ARCHIVIO il Piccolo dal 2003

Caos-traffico, la città corsia d’emergenza dell’A4

di TIZIANA CARPINELLI


Monfalcone diventa la ”corsia d’emergenza” dell’A4. È questo lo scenario che si prospetta per il prossimo fine settimana, quando la città - ma lo stesso vale per Ronchi - sarà costretta ad assorbire le decine di migliaia di auto dirette in Slovenia e in Croazia. Danno sì, ma anche beffa. Perchè Autovie, nel definire il suo piano anti-code, che prevede l’uscita al casello di Redipuglia per tutti i veicoli in transito, non si è nemmeno presa la briga di avvisare i sindaci di Ronchi e Monfalcone, informati dai giornali ieri mattina. E ciò in barba al fatto che si avvicina il primo weekend estivo da ”bollino nero” e che la circonvallazione rischia di trasformasi in un serpentone di lamiere, coinvolgendo nel prevedibile maxi-ingorgo anche le strade secondarie.
Il grande esodo di agosto è infatti alle porte: secondo le stime di Autostrade per l’Italia i flussi di traffico raggiungeranno la massima intensità a partire da venerdì pomeriggio e dunque Monfalcone si troverà suo malgrado a dover gestire il caos generato dal ”tappo” di Redipuglia. Tra sabato e domenica si prevede il caos più assoluto, con la via Primo Maggio invasa dalle macchine. Non sarà di grande aiuto la nuova bretella provinciale dell’aeroporto: pochi, in proporzione alla massa attesa, gli automobilisti diretti a Grado. La maggior parte dei conducenti si dirigerà verso le spiagge croate. Risultato: i veicoli confluiranno sulle arterie dissestate di Ronchi e, soprattutto, su quelle di Monfalcone, lungo la direttrice di via Primo Maggio-via Colombo. Una decisione, si diceva, calata dall’alto, senza neppure consultare o quantomeno informare preventivamente la Polizia municipale locale e il Comune. La circostanza ha fatto sollevare più di un sopracciglio: Monfalcone è in questo frangente un cantiere aperto, dove - per ammissione stessa del sindaco Gianfranco Pizzolitto - anche in condizioni normali «non è semplice circolare, poiché alcune rotatorie sono in via di svolgimento e manca l’infrastruttura strategica del porticciolo Sauro». Gli scenari, dunque. La chilometrica coda di auto e camper in uscita da Redipuglia verrà indirizzata lungo la Ss 14 per essere traghettata sulla Grande viabilità triestina. Primo nodo: l’uscita da Ronchi. Non si potrà ricorrere alla valvola di sfogo della bretella provinciale: i cantieri di via Grado non lo consentono. Seconda criticità, la segnaletica stradale. Che per chi non è del posto, non è chiaramente un optional e la cui carenza rischia anzi di rallentare ancor di più i flussi. Superato il cavalcavia di Ronchi si prospetta l’imbuto di via Primo Maggio, spezzettata da due semafori che provocheranno ulteriori code. Se il traffico filerà liscio all’Anconetta, l’ennesimo stop arriverà però all’incrocio con viale San Marco e, più avanti, alle successive intersezioni delle vie Boito e Colombo. Quello appena descritto è peraltro il tragitto più semplice: più complesso l’attraversamento per chi, consigliato dal navigatore, imboccherà il centro di Ronchi e poi il sottopasso del San Polo, trovandosi davanti a un cantiere e a due semafori. Al traffico straordinario dei vacanzieri si sommerà infine la circolazione urbana, già in questi giorni difficile per i lavori in corso. Insomma, un autentico week-end di passione.
RIPRODUZIONE RISERVATA


  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati
Foto correlate - Repubblica.it Foto Gallerie

Etna, scene da un'eruzione

(09 febbraio 2012)