di LAURA BORSANI
Si ripromette di diventare il più grande quartiere-museo open air dItalia. Con Panzano a rendere testimonianza di un prezioso passato, calato nel presente. Il fulcro attorno al quale decollerà la rinascita del rione sarà lex Albergo Operai, realizzato negli anni 20 dai fratelli Cosulich. I soldi ci sono, 1,325 milioni di euro stanziati dalla Regione per procedere con lallestimento. Un progetto che intende riportare alla luce la storia dellindustrializzazione del territorio monfalconese, dallaffermazione nel corso dellOttocento di una classe dirigente che intravide le potenzialità di sviluppo industriale e portuale dellarea, fino ai giorni nostri. Ma il riscatto di Panzano, dei residenti e del cantiere intende andare oltre.
IL PROGETTO. Lassessore alla Cultura, Paola Benes, non nasconde il suo sogno: «Far diventare il Museo la porta di accesso alla grande fabbrica». Il cantiere che apre le porte per far toccare con mano lalta professionalità e la maestria che produce le navi bianche note in tutto il mondo. Tutto in unarmonica simbiosi tra passato e presente. Fuori e dentro alla fabbrica, fuori e dentro al villaggio di Panzano, coinvolto in un percorso tematico, tra immagini, suggestioni tecnologiche, arte, documentazioni e volumi. Non mancheranno le bici dotate di navigatore satellitare per accompagnare il turista tra le case dei residenti e le ville degli ex dirigenti, materializzando sul piccolo schermo edifici e postazioni scomparse o profondamente cambiate.
VISITA-TIPO. Lassessore Benes immagina come sarà la giornata-tipo in visita a Panzano, che potrebbe vedere un primo test nella primavera 2011 quando, come auspica, potrà essere pronta almeno la sala principale del Museo. Larrivo a Monfalcone sarà anticipato da unaccurata segnaletica indicante il Museo della cantieristica - Villaggio di Panzano. Cartelloni stradali saranno visibili anche in centro città, considerato che la visita potrà partire dalla Rocca. Laccesso a Panzano potrà inoltre avvenire via mare, dal porticciolo Nazario Sauro. Nel quartiere la tappa naturale sarà quella al Centro visite che troverà posto in via Pisani 28. «Qui il visitatore - spiega lassessore - potrà attingere a una serie di informazioni e potrà noleggiare le biciclette. A disposizione ci sarà una vasta offerta di materiale promozionale, compresi depliant per visite alla Rocca e alle trincee del Carso».
TESTIMONIANZE. Tra le chicche, è prevista unampia gamma di volumi storici, compresi i racconti della vita quotidiana delle famiglie di Panzano. A piedi o in bici si raggiunge la sede del Museo, dotata di un grande parcheggio che, sarà intitolato ai lavoratori del cantiere. Nel Museo si potranno ammirare le tele di Vito Timmel che impreziosivano il Teatro Euripide, ma anche il repertorio artistico di Tranquillo Marangoni.
LE NAVI. «Immagino anche - spiega lassessore - di poter inserire unesposizione di materiali e attrezzi utilizzati un tempo in cantiere, e parti di una nave. E ancora, un percorso fotografico indicante la produzione dello stabilimento, come i Bora, e la sezione aeronautica». Vetrine multimediali, proiezioni olografiche tridimensionali, postazioni di pc immergeranno il visitatore tra modelli di navi, sommergibili, aerei, fino a trovarsi di fronte ai palazzi principali e al Teatro, distrutto dai bombardamenti, o a riproduzioni in scala della Monfalcone dei primi del 900. Nè mancherà il brivido del comando di un Cant Z a grandezza naturale.
OPERAI-GUIDA. Il visitatore sarà accolto poi da ex cantierini che lo guideranno alla scoperta di Panzano. Il loro vissuto renderà più fisica limmersione nel passato potendo stabilire un parallelo con la vita attuale del quartiere. Il tutto in un rione sgombero dal traffico pesante, alleggerito grazie alle modifiche già in atto della viabilità.
RIPRODUZIONE RISERVATA