Luciano Lago, cartografo dell'Istria

Penultimo incontro celebrativo per i 110 anni dell'Università popolare di Trieste che, nella sede di piazza del Ponterosso 6, ha avuto quale ospite Luciano Lago, già professore di Geografia generale, e preside della Facoltà di Scienze della formazione. A presentare lago che si è addentrato nel tema dell'editoria, è stato il presidente dell'Upt Silvio Delbello che ha precisato tra l'altro come egli sia stato il suo predecessore alla guida dell'Ente, dal 2004 cioè al 2009. E Lago ha inteso appunto, tracciare un po' di percorsi su quella che è stata la sua partecipazione all'attività e alle iniziative dell'Ente sin dal 1971. E ha ricordato le sue numerose pubblicazioni di carattere storico-geografico uscite con l'appoggio finanziario o morale dell'Università popolare, pubblicazioni che, volte a ricostruire la storia del territorio, hanno ricevuto numerose attestazioni di valore. Così, tra gli alri, il volume «Descriptio Histriae» (Lint editoriale) del 1980, ha vinto il premio Fonda Savio per la miglior opera sulla penisola istriana, mentre «Le Casite» (La Mongolfiera editore) è stato vincitore nel 1995 del premio nazionale dei giovani «Costantino Pavan», per opere sulle culture locali. Con l'appoggio morale invece, dell'Upt, è uscita quest'anno l'ultima ricerca di Luciano Lago intitolata «La toponomastica in Istria, Fiume e Dalmazia» (Istituto geografico militare di Firenze).
Il relatore, dopo aver ricordato gli anni trascorsi all'Università e la conoscenza di uomini di vasta cultura quali Bruno Maier, Decio Gioseffi e Arduino Agnelli ed esser riandato alla sua passione per la storia della cartografia che ha portato luia proseguire la carriera nell'ambito geografico – indimenticabile, ha sottolineato, la formazione avuta da Alessandro Cuccagna, docente di ruolo in geografia –, il relatore ha posto l'accento sulle tante escursioni compiute in Istria. È nel ricordare le tante conferenze fatte in Istria, ha sottolineato come le più grandi soddisfazioni le abbia avute dalla partecipazione e dal contatto che ha definito emozionante con i nostri connazionali. Esperienze che lo hanno arricchito nel profondo e anche culturalmente, in una visione più ampia sulle necessità di convivenza.
Ma Lago si è lasciato andare anche ad altri «momenti», come quando nel 1991 aveva fatto venire gli studenti della minoranza alla facoltà di Magistero ove, appunto, lui operava. Un atto, questo, che fu molto criticato, poiché proprio quell'anno la Comunità italiana attraversava molte difficoltà.
Lago ha quindi posto l'accento sul primo numero degli Atti, risalente al 1968, del Centro storico di Rovigno, e ha citato numerosi titoli sottolineando come fra alcuni giorni uscirà il 39° numero di questi atti. Ma pubblicata dal Centro storico di Rovigno è anche quell'opera di notevole spessore, trasmessa in sei dvd con tv Capodistria, che è «L'Istria nel tempo» a firma di numerosi autori, e stampata pure in lingua croata.
E una particolare puntualizzazione il relatore l'ha riservata alla riedizione anastatica della Divina Commedia edita da Pagnoni (1865-1869) e completata dal testo del Tommaseo (Milano 1968).
E infine, dopo essersi addentrato in numerose altre pubblicazioni, Lago ha posto in risalto il sostegno che l'Università Popolare di Trieste ha rinnovato in qeusti anni all'Edit, e ha citato in particolare la serie di volumi raccolti nella collana degli autori italiani dell'Istria e del Quarnero, sotto l'intitolazione «Altre lettere italiane».
Grazia Palmisano