27 aprile 2010 —
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sezione: Attualità
di PIERCARLO FIUMANÓ
TRIESTE I mercati promuovono Cesare Geronzi al suo «primo giorno di scuola» (nella sua definizione) alla presidenza delle Generali: il titolo del Leone ieri è salito dell'1,32% dopo il cambio al vertice sancito dall'assemblea di sabato e le buone cifre sul primo trimestre anticipate dal Ceo Group Giovanni Perissinotto con i premi saliti del 16,2% a quota 20,8 miliardi. Il titolo, in luce fin dalle prima battute, era arrivato a guadagnare a Piazza Affari un +1,91% a 17,04 euro. In questo clima favorevole ieri è cominciata la giornata del nuovo presidente a Trieste. Geronzi ha varcato l'uscio dell'edificio di piazza Duca degli Abruzzi proveniente da Roma intorno a mezzogiorno per il primo contatto con il gruppo. Era stato lo stesso banchiere di Marino, dopo l'assemblea e la nomina di sabato scorso, ad ammettere di «non saper nulla di assicurazioni» e quindi di voler rapidamente «imparare» immergendosi nel nuovo ambiente del capoluogo giuliano. Non ha perso tempo.
Per il nuovo presidente sono così subito iniziati i primi colloqui e le riunioni di lavoro con i due amministratori delegati, il Group Ceo Giovanni Perissinotto e il responsabile assicurazioni estero, Sergio Balbinot, e con il resto del top management. IL Leone si concentra sugli obiettivi di crescita in particolare «sui mercati esteri» che sarà uno degli temi «fondamentali» dellera Geronzi per «consolidare le posizioni in territori come Germania e Francia». Geronzi ieri si è dimesso dalla presidenza di Mediobanca che viene assunta in via provvisoria dal vicepresidente anziano Dieter Rampl. Il cda di Piazzetta Cuccia si riunirà il 10 maggio per nominare al vertice Renato Pagliaro.
«La struttura della governance delle Generali è chiara ed è giusta, ce la auguravamo da tre anni e finalmente è stata realizzata», ha detto ieri Lorenzo Pelliccioli (De Agostini, socio con il 2,43%) che ha sottolineato di non credere «in un sostanziale mutamento strategico» del Leone di Trieste. Di fatto la responsabilità per le polizze italiane va al Ceo Group Perissinotto mentre in un primo momento sembrava venissero assegnate a Balbinot che così continuerà a concentrarsi sulle attività allestero, vero e proprio core business strategico del gruppo triestino dopo gli sbarchi nellEst Europa, Cina, India e Asia.
Diversi analisti hanno però interpretato il nuovo assetto di governance uscito dal cda post-assembleare che ha incoronato Geronzi come un possibile cantiere aperto che potrebbe preludere alla creazione di una eventuale figura di country manager. Se ne potrebbe discutere, anche solo a livello di ipotesi, nel cda che si riunirà il 12 maggio per approvare i risultati al 31 marzo. Sarà il primo consiglio presieduto dal nuovo presidente.
Sul fronte dei risultati il primo trimestre si caratterizza con una «ottima» performance in Italia, +22,6% per una raccolta di 5,4 miliardi di euro, con un forte sviluppo del ramo vita (+37%) e un +0,4% dei danni. Ieri sono state anche comunicate al mercato alcuni aggiornamenti alle partecipazioni del gruppo triestino che ha superato il 2,010% in Iride, la multiutility nata dall'integrazione fra Aem Torino e Amga Genova. Il Leone è anche salito sopra al 2% di Parmalat. Sempre in base alle comunicazioni alla Consob delle partecipazioni rilevanti, risulta che la compagnia triestina detiene direttamente e indirettamente il 2,004% di Parmalat. Intanto il neo-vicepresidente Francesco Gaetano Caltagirone, ha continuato ad accumulare azioni Generali anche nei giorni precedenti lassemblea acquistando altre 350 mila azioni del Leone per un controvalore di circa 5,8 milioni di euro. È quanto emerge da una comunicazione obbligatoria sulle operazioni di internal dealing.
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