GORIZIA San Lorenzo e Capriva pronte a fondersi per dar vita ad ununica, nuova società. Lindiscrezione perché al momento di questo si tratta è clamorosa.
Dalla prossima stagione i giallorossi di San Lorenzo Isontino e i rossoneri di Capriva del Friuli potrebbero non incrociare più gli scarpini in derby infuocati, ma vestire ununica maglia e difendere gli stessi colori. Magari un bel rosso fuoco, ci sbilanciamo, visto che è quello presente già adesso, almeno in parte, sulle due maglie. Voci insistenti dicono che le due società stanno lavorando da tempo a questo progetto, a fronte della crescente difficoltà a reperire le risorse per portare avanti lattività. Da San Lorenzo e Capriva non esce una parola, tutto tace: impossibile ottenere conferme o smentite di unipotesi che però pare concreta. Loccasione per annunciare la storica fusione potrebbe però arrivare già in settimana, visto che giovedì, alle 20.30 al Centro Civico di San Lorenzo, la società giallorossa ha da tempo programmato un incontro pubblico per illustrare i programmi per la stagione sportiva 2010/2011.
Dovendo lavorare di fantasia (ma in fondo si tratta di tirare un po le varie somme della situazione), la nuova società potrebbe essere una riedizione dellIsontina, la formazione che già esisteva fino alla seconda metà degli anni Novanta e riuniva i giovani di San Lorenzo, Moraro e Capriva. E Isontina 2009 è anche il nome della collaborazione tra i settori giovanili delle tre società appena citate, che da un paio di stagioni propone una serie di formazioni di piccoli e piccolissimi calciatori della zona. Questanno sono tre i campionati a cui lIsontina 2009 si è iscritta, con oltre 40 bambini - e anche qualche bambina - tesserati: Esordienti a 7, Pulcini a 7 e Piccoli Amici.
Ma se il settore giovanile è il presente, unavventura comune in prima squadra potrebbe essere a questo punto anche il futuro prossimo di San Lorenzo e Capriva. Se la fusione andasse effettivamente in porto, il campionato di competenza resterebbe con tutta probabilità quello di Prima categoria, visto che entrambe le formazioni sono iscritte nel girone C di quel torneo, anche se il San Lorenzo ha qualche ambizione di promozione ed il Capriva dovrà sudarsi ancora la salvezza. Resta però anche da capire quale potrebbe essere la reazione dei tifosi ad una simile eventualità, dato che il campanile nel calcio dilettantistico pesa moltissimo: il recente tentativo di unione tra Pro Gorizia e Juventina, ad esempio, ha scatenato levate di scudi e polemiche, prima di naufragare per il sospiro di sollievo delle due tifoserie. Una tradizione e un nome più antico da difendere ce lavrebbe il San Lorenzo, fondato nel lontano 1928, mentre il giovane Capriva è nato solo nel 1980, dopo lo scioglimento di Caprivese e Libertas Capriva.
È anche vero, però, che quella delle fusioni tra società vicine è una strada da molti indicata da tempo come unica soluzione a crisi economica, calo delle nascite ed impoverimento dei vivai. San Lorenzo e Capriva farebbero da apripista. E i tifosi giallorossi e rossoneri, oggi, rossi, bianchi, arancioni o quel che sarà, domani, potrebbero trovarsi a sostenere in fondo un piccolo pezzo di futuro del nostro calcio.
Marco Bisiach