E Fabio Tuiach lo interpreta in un documentario al "Miela"

TRIESTE Gli anni nebulosi dell'immediato dopo guerra a Trieste, quelli della transizione, tra scontri e manifestazioni politiche ma anche con voglia di voltar pagina, sul solco della "dolce vita" disegnata dalle influenze delle mode americane. È stato lo sfondo delle imprese storiche del pugile Tiberio Mitri, maturate accanto al cambiamento sociale di Trieste, tra il 1945 e il 1954, periodo a cui si ispira il film-documentario " Trieste: un ring sull'Adriatico", per la regia di Renzo Carbonera, produzione del 2009 targata SD Cinematografica in collaborazione con la Fox International e la Friuli Film Commition, già diffusa nel circuito di History Channel di Sky, ma ora programmata sul grande schermo a Trieste, domenica 14 marzo, alle 15.30, al Teatro Miela nell'ambito della rassegna "La Stagione del raccolto".
Nove anni raccontati tra ring, copertine dei rotocalchi colorate dai primi accenti "gossip", vittorie e sconfitte non solo sportive. La storia di Tiberio Mitri si confonde inevitabilmente con quella della sua città e su questo copione Renzo Carbonera dipinge 52 minuti girati a Trieste, con una ricostruzione integrata da spezzoni di documenti dell'epoca.
Nel ruolo di Mitri si cimenta il pugile triestino Fabio Tuiach, nonostante la sua stazza da peso massimo non ricordi da vicino quella originaria del tormentato campione deceduto per un incidente nel 2001, ma già messo da tempo alle corde dalle malattie e ko dalla depressione. Nei panni di Fulvia Franco, la compagna di Mitri, una Miss Italia passata successivamente al cinema, anche a fianco di Totò, e poi alle cronache mondane, recita Marta Cuscunà. Il documentario rievoca anche la passionale storia d'amore tra i due. Lui corroso dalla gelosia, lei abbagliata da lidi hollywoodiani. Un match per entrambi perso in partenza.
Francesco Cardella