giovedì 29.07.2010 ore 20.28

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Il 2009 della Biblioteca: 9470 libri prestati a 2054 utenti

Un libro ogni cinque giorni. E’ stato questo il ruolino di marcia dell’anonimo goriziano che nel 2009 ha chiesto in prestito 67 volumi alla Biblioteca statale isontina. A insidiarlo ci hanno provato in diversi: il secondo classificato, però, si è fermato a quota 50, il terzo a quota 46 e il quarto a quota 41. In totale i testi prestati sono stati 9470 a 2054 utenti. Ma la relazione annuale realizzata dagli uffici di palazzo Wandemberg contiene altre interessanti curiosità. Mattatore, tra i titoli richiesti, l’opera prima di Paolo Giordano «La solitudine dei numeri primi», con 11 domande di prestito. A seguire, con 9 domande, «Storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia», di Giuseppe Bergamini e Sergio Tavano, «Pochi inutili nascondigli», di Giorgio Faletti, «Il cacciatore di aquiloni», di Khaled Hosseini, «Gomorra», di Roberto Saviano, e «Azione reazione – vite e avventure di una coppia», di Jean Starobinski. Lo scrittore, anzi la scrittrice più richiesta dall’utenza è stata Sue Grafton (38 le richieste di prestito per le sue opere), la giallista statunitense dell’alfabeto misterioso, il ciclo di racconti iniziato ormai quasi trent’anni fa, i cui libri ripercorrono uno dopo l’altro le lettere dell’alfabeto. In seconda posizione ci sono Italo Calvino e Andrea Camilleri, con 29 opere a testa richieste, Giorgio Faletti (24), Paulo Coelho (19), Paolo Giordano (11), Khaled Hosseini e Roberto Saviano (entrambi con 9) ed Elisabeth McGregor (8). «Al di là delle letture di studio e di ricerca, che vertono soprattutto sulla storia e la cultura locale e regionale, sulla politica e l’economia e sulle arti, è interessante osservare come nella lettura il filo conduttore che percorre trasversalmente i temi e i contenuti dei libri presi in prestito è rappresentato dal malessere esistenziale – si legge nel resoconto che accompagna i dati statistici -. Malessere esistenziale inteso in tutti i suoi aspetti e risvolti, nel suo dispiegarsi ed eventualmente risolversi. In molti altri casi, poi, si riscontra il rapporto tra letteratura e cinema ed il legame tra lettura e visione: l’abitudine di leggere il libro ed andare a vedere il film tratto da quel racconto, o viceversa, sembra appartenere sempre più largamente alla società d’oggi». Il profilo dell’utente tipo che ne emerge, dunque, è quello di un lettore preparato, intellettualmente curioso e con una buona preparazione culturale di fondo. Una categoria di cui fanno parte anche gli studenti che frequentano con assiduità la sala studio del secondo piano e che sfruttano appieno i servizi bibliotecari. Tra questi, quello del prestito interbibliotecario: sono state quasi mille (993, per la precisione) le richieste inoltrate per far arrivare a Gorizia testi conservati in altre biblioteche italiane, per lo più per motivi di studio e di ricerca. Infine, qualche numero sull’età media e il sesso dei frequentatori delle sale del palazzo wandembergico. Nella fascia d’età compresa tra i 19 e i 40 anni si concentrano più di 5500 dei circa 9500 utenti totali della struttura. Di questi ultimi, oltre 5mila sono le donne: i maschi non arrivano a 3500. Nicola Comelli

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