Retequattro, gli anni difficili di Trieste nel dopoguerra

MILANO Oggi, alle 14, su Retequattro per i documentari di "Guerre d'Italia" sarà approfondito uno dei periodi più travagliati della storia di Trieste, di cui il documentario, diretto da Renzo Carbonera, ricorderà il difficile decennio del dopoguerra in cui il futuro di Trieste fu in bilico tra il ritorno all'Italia e l'annessione alla Jugoslavia.
"Blue Jeans e gonne corte" riassumerà il tragico biennio 1943-1945 in cui Trieste, divenuta provincia del Reich nazista, conobbe l'orrore dell'occupazione tedesca, con le sue deportazioni, le sue rappresaglie ed il lugubre primato di essere stata l'unica città dell'Europa occidentale ad avere un lager di sterminio: la Risiera di San Sabba, nei cui forni crematori i tedeschi incenerirono migliaia di prigionieri politici e di ebrei. Finita la guerra la città subì l'occupazione jugoslava che, nelle cavità delle foibe, massacrò migliaia di italiani per sfogare la sua bestiale vendetta per i due anni di occupazione fascista.
Terminata la guerra Trieste passò sotto l'amministrazione alleata, divenendo di fatto la Berlino italiana, in attesa che al tavolo delle trattative di pace tra i vincitori della guerra si stabilisse il suo futuro. E fu proprio negli anni del dopoguerra che la città, ancora scossa dai lutti e dalle tragedie, ritrovò finalmente un periodo di pace e di relativo benessere. Con immagini di archivio totalmente inedite e con opportune scene di docu-fiction, la vita di quei tempi sarà rievocata attraverso la storia di uno dei 10.000 soldati alleati presenti in città, l'americano James D. Herring, che qui conobbe e sposò Claudia, una ragazza triestina. Si calcola che furono almeno 3.000 le ragazze triestine che sposarono soldati americani, ma ci furono anche triestini che tornarono dai campi di prigionia alleati sposati con ragazze inglesi o americane.
Dopo aver rievocato la drammatica diaspora di italiani dell'Istria e della Dalmazia, il documentario ricorderà infine come Trieste, per la sua posizione strategica, si ritrovò al centro dello scontro tra il blocco occidentale e quello comunista, in quella che venne poi definita la "Guerra Fredda".