MICHELE LEGHISSA

TRIESTEIl triestino Michele Leghissa è una delle punte di diamante del Vesna, militante nel girone B di Promozione, ma anche uno degli alfieri della nazionale italiana di beach soccer. La selezione azzurra è reduce dai Mondiali di specialità di Dubai che l'hanno vista arrivare fino ai quarti di finale e che hanno incoronato quale campione nuovamente il Brasile (battuta la sorprendente Svizzera in finale 10-5).
«Il Brasile è di un altro pianeta, ma l'Italia ha fatto dei passi avanti - commenta Michele Leghissa - Abbiamo però affrontato i Mondiali senza fare allenamenti specifici sulla sabbia, essendo in corso i vari campionati. Da Roma in giù il beach soccer è più seguito così come all'estero, a incominciare da Spagna e Francia».
Ora, però, fino a maggio non ci saranno più altri tornei rilevanti anche perchè l'Uefa vuole rendere i Mondiali biennali e non annuali, alternandoli con gli Europei. «Gioco a beach soccer da cinque anni - rileva Leghissa - Per quattro stagioni l'ho fatto con la Friulpesca di Lignano e nell'ultima con i Cavalieri del Mare di Viareggio. Al termine del primo anno sono stato convocato in nazionale e ci sono rimasto». Il suo palmares parla di un titolo europeo nel 2006, un argento mondiale nel 2008, un bronzo europeo nel 2009 e appunto di un approdo ai quarti ai Mondiali appena archiviati.
«Bisogna stare molto bene sul piano fisico per rendere al meglio nel beach - aggiunge il jolly trentaquattrenne - È un mondo totalmente diverso rispetto al calcio a undici. La palla rimbalza in modo irregolare sulla sabbia e ci si deve abituare. La sabbia, tra l'altro, è pesante e si fa più fatica a giocarci sopra anche perchè fa caldo. Almeno, però, non ci sono traumi sul piano muscolare».
Tra i suoi compagni di squadra non mancano i personaggi famosi, a iniziare da Diego Armando Maradona junior. «È bravetto, ma il nome lo facilita - rileva Michele Leghissa - Non è riuscito ad entrare nel mondo professionistico, a parte una breve parentesi in serie C2. Fino a inizio 2009 militava in Interregionale, poi si è concentrato sul beach soccer. Ha partecipato anche al programma televisivo Campioni. Ci sono poi Massimiliano Esposito, che ha giocato con la Lazio e con la Triestina, e l'altro ex professionista Torrisi, che in partenza ha incontrato delle difficoltà ad adattarsi ad un mondo nuovo».
Nella rappresentativa italiani trovano spazio pure altri due regionali: il portiere Del Mestre di Aquileia, in forza alla Manzanese ed ex Triestina, e il rappresentante della Pro Cervignano Sguazzin, che è di Torviscosa. Il calcio è rimasto comunque un divertimento per il biondo spilungone, nato il 21 ottobre 1975 e alto un metro e novantadue centimetri. «Per me è sempre un hobby. Ho un altro lavoro e finchè il fisico regge, farò tutte e due le cose. Ho un'azienda agricola a Medeazza e grazie al maneggio porto la gente a passeggio con i cavalli».
In quanto al Vesna, la compagine di Santa Croce è reduce dalla sconfitta interna (1-2) nel recupero di mercoledì sera con l'Union Martignacco. Una gara rinviata domenica 15 novembre proprio a causa degli impegni azzurri di Michele Leghissa. «Peccato per la sconfitta perchè abbiamo avuto delle buone occasioni e perchè nell'azione che ha portato al loro secondo gol c'erano un fallo su di me. Abbiamo avuto un calo nelle ultime due uscite, ma in precedenza avevamo fatto bene. Il gruppo dell'anno scorso è rimasto e perciò ci si capisce meglio. Sono stati inseriti Gulic e Dovier, un portiere giovane e bravo. La promozione? Pensiamo prima a salvarci, poi tutto quello che verrà, sarà  ben accetto. Il mio ruolo? Ho fatto di tutto, dal difensore al centrocampista, dall'esterno all'attaccante. Ho sempre corso molto, ma mi piace e sono riuscito anche a segnare reti decisive».
Massimo Laudani