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San Lorenzo celebra il suo passato di fede

SAN LORENZO Durante la festa del Ringraziamento, domenica scorsa, il parroco di San Lorenzo, don Nino Bearzot, ha benedetto il gonfalone di Sant’Isidoro, un’opera fatta realizzare dai Coltivatori diretti espressamente per la chiesa del paese. Il progetto è stato fortemente voluto dall’associazione: alcune ricerche storiche avevano fatto riemergere dal passato che, un tempo, era consuetudine in paese onorare due santi, Sant’Antonio Abate e Sant’Isidoro, per l’appunto.
Questa tradizione, tanto cara al mondo contadino, si disperse nel primo Dopoguerra, anche se il ricordo di questo protettore è rimasto sempre forte tra la gente del luogo. Pertanto i Coltivatori diretti hanno deciso di far in modo che San Lorenzo potesse riappropriarsi di questo pezzo della sua storia. La realizzazione del gonfalone è stata affidata a due artisti, i fratelli Lisa e Fabio Viola, che su una stoffa celeste hanno raffigurato Sant’Isidoro contadino in estasi vicino a una sorgente, munito di roncola e vanga, i suoi tradizionali “ferri del mestiere”. Dopo la messa, celebrata in friulano e accompagnata dal coro delle Mamme, si è svolta come di consueto la benedizione degli attrezzi agricoli, poi, da parte degli stessi Coltivatori, è stato organizzato un momento di ritrovo per l’intera comunità con un rinfresco nell’adiacente ricreatorio e una piccola esposizione dei lavori prodotti dagli alunni della scuola primaria di San Lorenzo: disegni, collage e poesie, che avevano l’uva come protagonista.
(n. c.)

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