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Catania violento, vittoria a tavolino per la Fincantieri

MONFALCONE La Fincantieri Hockey può aggiungere tre punti alla sua classifica. Il giudice sportivo ha infatti assegnato il 2-0 a tavolino ai biancocelesti dopo la rissa scatenata dalla Valverde Catania sul prato di via Atleti Azzurri il 24 ottobre scorso. I due arbitri erano stati costretti a interrompere la gara a pochi minuti dalla fine, subito dopo il 3-3 realizzato da Navjosh, a causa delle vibranti proteste dei siciliani. La Fincantieri si installa al quarto posto in classifica dunque e può fare in tranquillità un primo bilancio di una stagione che ora si ferma a causa degli impegni della Nazionale nelle qualificazioni mondiali.
«Siamo soddisfatti – spiega il caposezione Paolo Pacor –, anche se un vero bilancio lo faremo solo alla fine del girone di andata, prima della pausa invernale. Siamo in rodaggio perché dobbiamo ancora assimilare il cambio di allenatore deciso in estate. Con Toneatti al posto di Jaswant Singh abbiamo optato per una soluzione italiana con l’obiettivo di avere un gioco di squadra e non di individualità, un gioco capace di valorizzare i giocatori locali e i prodotti del vivaio, pur riconoscendo che gli indiani ci danno una grossa mano considerato che Navjosh continua a essere il nostro capocannoniere. Ma dopo tre anni era giusto dare una svolta, anche per non agevolare gli avversari che ormai ci conoscevano a memoria. Il gioco, tuttavia, non è ancora armonioso come sperato, ma questo dipende anche da una rosa ristretta. Lo stesso Toneatti, per esempio, era uno dei perni difensivi e ora è in panchina mentre Marangon è indisponibile per motivi di studio».
Se il gioco ed il modulo sono cambiati (la Fincantieri segna meno e subisce meno rispetto allo scorso anno), i risultati sono simili, per quanto invertiti visto che nella scorsa stagione la Fincantieri vinceva sempre in casa mentre quest’anno va meglio fuori e stenta invece tra le mura amiche. In compenso sono stati inseriti nella rosa di prima squadra un paio di under 16, a dimostrazione che l’obiettivo principale resta sempre quello di allargare il movimento dell’hockey su prato su scala locale. Due atlete, invece, sono invece in prestito a Padova e si stanno mettendo in luce nel campionato nazionale di categoria.
«Non possiamo avere grossi obiettivi in termini di risultati, tanto meno pensare di poter puntare alla serie A1 – continua Pacor – e questo perché i costi sono davvero pesanti da sostenere. Abbiamo un pool di sponsor privati che ci danno una mano, ma la gestione di questo sport è davvero impegnativa se pensiamo che perfino le nostre formazioni under 16 devono andare a giocare a Rovigo o a Padova. Per fortuna i rimborsi agli atleti sono di molto inferiori rispetto, tanto per fare un esempio, ai calciatori locali, e questo ci aiuta a limitare le spese”.
La Fincantieri tornerà in campo nel weekend del 14-15 novembre con un doppio impegno casalingo, contro il Potenza Picena e l’Olimpia Torre Santa Susanna.
Michele Neri