Freetime, arrivano ristorazione e divertimento

di FURIO BALDASSI


MUGGIAIl Freetime si appresta ad aggiungere numerosi tasselli alla sua offerta. Il centro commerciale "patchwork" di Rabuiese va avanti nonostante un inizio al rallentatore, peraltro propiziato di sicuro anche da un avvio a ranghi ridottissimi. Da marzo ad oggi, per capirsi, l'enorme struttura delle Coop Nordest ha lavorato senza una zona ristorativa, e con meno del 50 per cento dei negozi aperti. Una partenza ad handicap che, col senno di poi, forse sarebbe stato meglio evitare sotto il profilo dell'immagine, ma che non sembra preludere a clamorosi ridimensionamenti.
L'AREA RISTORANTIIl progetto, insomma, va avanti. E proporrà finalmente, entro i primi di dicembre, una "court food" di livello. È proprio questo il termine che usa il direttore del centro, Paolo Fontana, per introdurre la realizzazione del secondo piano, finora desolatamente vuoto, con le sole pareti di cartongesso a far presumere qualcosa che prima o poi sarebbe arrivato.
Sigle completamente nuove e inedite nel panorama triestino, va detto subito. Si inizia con "Bicu", Fabbrica della birra e cucina, che, come suggerisce il nome, punta sull'inconfondibile sapore della bionda bevanda abbinata a piatti acconci, pare con un occhio di riguardo al Nord Europa. Finora il locale più famoso della catena era quello realizzato nell'ex Porto vecchio di Genova dopo la ristrutturazione che ha portato tra l'altro alla creazione dell'Acquario.
Il secondo nome è quello di "Fricandò",altro franchising che, da quanto se ne sa, esalta nei ristoranti della sua catena fondamentalmente le cucine regionali. Una caratteristica che peraltro fa capire sin dalla sua intestazione "Via Emilia" (specializzata in primi, insalate, dolci e che presenta come stuzzicante possibilità quella dell'asporto da cucinare a casa, tipo quei cappelletti di cui si dice un gran bene).
Non manca neanche la pizzeria: c'è
"Italo", presentato come un format innovativo che, come gli altri, punta sulle grandi dimensioni, e cioè sulle superfici tra i 3 e i 400 metri. Una scelta tattica non casuale, e Fontana non ne fa mistero. «La zona su cui gravita il Freetime – racconta – è letteralmente circondata da attività produttive e da aziende che non dispongono di una mensa. Con qualche azzeccato discorso, magari qualche convenzione, si potrà dirottare il personale nei nostri locali».
LA PARTE LUDICADiciamolo: è stata la grande delusione dell'estate passata. Nei discorsi introduttivi si era infatti parlato di piscine con onde artificiali, piste da corsa, pattinaggio e chi più ne ha più ne metta, anche in omaggio alla stessa idea ispiratrice del centro, ma poi non si è visto niente. Una frenata quasi fisologica dei cantieri aveva poi contribuito a far circolare una delle solite leggende metropolitane sul fatto che il complesso non sarebbe mai stato finito, visto l'avvio stentato e la congiuntura incombente. Una leggenda, appunto.
«Già a dicembre – anticipa un entusiasta Fontana – sarà percorribile il circuito dei kart elettrici indoor, innovativi, dove il concetto è quello di partecipare a una gara con gomme slick, su cemento bocciardato con pallini di piombo. Parliamo di una superficie di 3.200 metri quadrati, con uno sviluppo di pista di 400 metri. Sullo stesso piano ci sarà una pista di pattinaggio, con annesso family park per famiglie con bambini piccoli».
I NUOVI NEGOZICon fatica, grande fatica, si stanno anche riempiendo i fori commerciali. L'arrivo di "Toys", il maxi dei giocattoli andato a riempire un'obiettiva carenza triestina (e transfrontaliera) ha dato il "la" a una serie di nuovi sbarchi che hanno fatto finalmente superare al Freetime la soglia del 50 per cento della superficie commerciale occupata.
A breve è atteso l'arrivo di uno shop della catena "Original Marines", specializzata in abbigliamento casual e sportivo per giovanissimi oltrechè, siamo sempre nel comparto, di "Belmonte", marchio specializzato nella camiceriauomo e donna di livello. Un'accelerazione che, tra l'altro, sembra stare in diretta dipendenza con le festività ormai incombenti, che magari porteranno qualche altra novità inattesa.
Piccola curiosità: aveva creato qualche segnale di allarme, per non dire di ridimensionamento, la chiusura effettuata recentemente del livello più basso del parcheggio, ma Fontana si affretta a fare chiarezza: «Quella del parcheggio chiuso è stata un'esigenza nata dalla richiesta dei clienti. Che, essendo abituati ad avere il carrello fino all'entrata del supermercato, sono stati accontentati, favorendo da parte nostra la salita al piano più alto».
LE ALTRE STRUTTUREInutile dire che sul complesso, finalmente in crescita dopo mesi di incertezze, grava sempre l'incognita dell'area wellness. Per quanto accolta con qualche perplessità dai più, con l'annesso albergo dato ormai per morto e sepolto, sta andando avanti alla chetichella. «Non abbiamo dimenticato il progetto nella sua globalità – assicura Fontana – e anzi consideriamo le tante novità in arrivo come il primo step del Freetime. La zona wellness e l'albergo saranno regolarmente portate a compimento, come da progetto. Non sappiamo niente di quello che potrà essere il futuro sviluppo dell'area Teseco (che prevede un altro "maxi" delle Coop Nordest, ndr) ma sappiamo che il nostro centro non rimarrà incompleto».