L'anarchico Bonanno arrestato dopo una rapina

di CORRADO BARBACINI


Alfredo Maria Bonanno, 72 anni, triestino d'adozione, considerato il grande vecchio» dell'anarchismo insurrezionalista è stato arrestato a Trikala, in Grecia, per concorso in rapina. Con lui è stato arrestato dalla polizia anche l'anarchico greco Christos Stratigopoulos.
I due sono stati fermati lo scorso venerdì alla vigilia delle elezioni greche e ieri sono stati interrogati dal giudice del tribunale di Atene che ha disposto il rinvio a giudizio.
La presenza in Grecia di Bonanno, in un periodo in cui si assiste a un'ondata di attentati e attacchi a sfondo anarchico, ha messo in allarme l'antiterrorismo che ha inviato propri uomini sul posto. Il «grande vecchio» era stato scarcerato dal Coroneo qualche tempo fa, si era rifugiato proprio in Grecia. Era stato coinvolto in un'indagine della procura di Bologna per associazione eversiva.
Il «grande vecchio» è stato arrestato dopo che aveva aiutato un complice poi identificato come Christos Stratigopoulos, attivo a metà degli anni Novanta anche in Italia, a mettere a segno rapina a mano armata che ha fruttato circa 50mila euro. Secondo la ricostruzione della polizia, Bonanno avrebbe atteso fuori della Banca del Pireo, nel paese di Trikala il complice che, camuffato con parrucca e baffi finti, aveva costretto il cassiere a consegnargli il denaro.
Nei pressi della banca si sarebbe poi incontrato con Bonanno con il quale si sarebbe allontanato su un'auto. Gli investigatori hanno accertato che Bonanno era alloggiato nella vicina località di Kalambaka dove la polizia ha poi trovato sia il denaro che la pistola della rapina. I due sono stati individuati grazie alla testimonianza di un ragazzo che aveva assistito alla rapina chiamando la polizia.
Bonanno, teorico della "violenza rivoluzionaria" e delle rapine per finanziare la lotta, è assai noto negli ambienti anarchici greci che hanno trovato ispirazione nei suoi scritti. È l'autore di libri culto del genere, come «Gioia Armata» (per il quale venne condannato negli anni Settanta) e «Anarchismo insurrezionalista». Nato a Catania nel 1937, si è trasferito a nel 2001 a Trieste andando ad abitare con la giovane compagna e il figlio piccolo in uno scantinato dello stabile di via Fabio Severo 79. Ex funzionario di banca, due volte laureato, editore, e autore di molte pubblicazioni quattro anni fa era stato condannato anche in appello a sei anni per propaganda e apologia sovversiva.
Non gli sono mai stati attribuiti reati di sangue ma una sorta di patronage ideale su una serie impressionante di azioni violente, snodatesi a partire dai primi anni Ottanta. Tra esse quelle degli «squatter», gli anarchici insurrezionalisti che si opponevano a suon di bombe alla costruzione della ferrovia a alta velocità in Val di Susa. Lui si è sempre detto innocente, ma ha anche rivendicato la possibilità di opporsi alle scelte dello Stato con azioni di massa, alla luce del sole.
La notizia dell'arresto dell'anziano rivoluzionario, che sarebbe anche riuscito a mettersi in contatto telefonico con la sua compagna a Trieste, si è sparsa subito negli ambienti anarchici dove, come si legge nei siti web, già si parla di possibili «azioni di solidarietà» in suo favore. Il gruppo anarco-insurrezionalista «Cospirazione dei Nuclei di fuoco» che ha rivendicato l'attentato avvenuto ad Atene il 3 ottobre durante un discorso del premier Costas Karamanlis, ha fatto anche gli auguri all'anarchico italiano.