Freetime, decollo atteso da ristorazione e divertimenti

di GIOVANNI TOMASIN


MUGGIA«I clienti non sono ancora quelli che ci si aspetterebbe per un centro così grande, ma speriamo che con l'apertura del primo piano l'attività parta a pieno regime». R.S., responsabile di un negozio di vestiario nel centro commerciale Montedoro Freetime esprime così il pensiero di molti operatori commercianti del centro.
Dopo l'apertura dello scorso marzo il Freetime è stato caratterizzato da uno sviluppo a macchia di leopardo, con molti spazi ancora sfitti e un afflusso di clienti forse non rispondente alle pretese del centro. Ma le cose, assicura il direttore Paolo Fontana, stanno per cambiare: «Ieri abbiamo dato il via ai lavori per l'apertura del piano superiore – dichiara – che ospiterà la parte ristorazione e quella ludica della struttura, mentre proseguono sempre più serrati i lavori per la parte alberghiera e per quella "wellness"».
Il successo della parte commerciale, secondo Fontana, non si può valutare solo dai primi mesi d'attività: «In agosto abbiamo avuto un aumento del 10 per cento nell'afflusso rispetto alla media – spiega – ma i numeri cresceranno veramente con il completamento dell'offerta. Venerdì prossimo aprirà le porte un negozio d'abbigliamento da 300 metri quadri».
La differenza, ripete Fontana, la farà l'apertura del piano superiore. Nel frattempo i parcheggi liberi al Freetime sono numerosi e i corridoi non sono assiepati di clienti.
I risultati, però, variano di molto da negozio a negozio. «All'inizio era dura – prosegue R.S. – ma ora le cose sono migliorate, settembre è un ottimo mese». Alcuni commercianti, ricorda R.S., hanno fatto presente ai gestori le difficoltà dei primi mesi: «In giugno alcuni di noi fecero anche una riunione – ricorda – per chiedere una riduzione dell'affitto».
Ma non tutti i punti vendita condividono la stessa sorte, come racconta la dipendente di un negozio di videogiochi: «Noi siamo partiti benissimo a marzo – dice – e proseguiamo bene ancora adesso, non abbiamo di che lamentarci». Di segno opposto, invece, l'esperienza della commessa di un altro negozio: «Il centro è molto bello, sono contenta di questo lavoro – racconta – l'unica cosa che manca sono i clienti».
C. M., dipendente di un negozio di abiti per bambini, osserva: «Devo dire che i clienti che vengono qui non sono poi tanti, meno del nostro punto vendita alle Torri d'Europa, ma l'afflusso aumenterà con l'apertura della ristorazione».
Paradossalmente, per molti clienti la situazione attuale è un vantaggio: «Vengo spesso qui – racconta Franco Radetich, venuto a comprare una Tv – c'è sempre parcheggio, è gratuito, e si riesce a camminare liberamente nei corridoi. La struttura è molto bella, peccato che ci siano ancora negozi chiusi».
Mauro, invece, è al Freetime per la prima volta: «Forse chi ha progettato il centro sperava in un grande afflusso da oltre confine, magari questo inverno ci sarà l'impennata».
Il direttore non ha dubbi: «Le presenze che abbiamo si sono consolidate, e anzi aumentano gradualmente. I clienti comprano. Certo ci vuole tempo per portare al successo una struttura di questa portata. Dopo il test di agosto – conclude – he abbiamo superato con successo, i risultati a cui stiamo lavorando si stanno concretizzando».