Carabiniere ucciso nel '64, riaperto il caso a Bolzano

BOLZANO Potrebbe essere riaperto il caso dell'omicidio del carabiniere Vittorio Tiralongo, trovato morto in valle Aurina, in Alto Adige, nel 1964, per la quale erano a suo tempo stati accusati i terroristi sudtirolesi. La procura ha infatti riaperto il fascicolo, dopo un'intervista nella quale un ex carabiniere, Bruno Budroni, affaccia una nuova ipotesi. Budroni, in un'intervista alla tv regionale tedesca Bayrischer Rundfunk, ha avanzato l'ipotesi che all'origine dell'uccisione vi possa essere stato un diverbio fra Tiralongo e un altro milite dell'Arma. Il pm bolzanino Guido Rispoli ha aperto un fascicolo e a breve sentirà Budroni, che ora ha 72 anni e che gestisce un albergo in valle Aurina. Rispoli ha reso noto di avere aperto un fascicolo contro ignoti: «Nei prossimi giorni - ha affermato - rileggerò i vecchi atti e a breve ascolterò la persona». Secondo Rispoli, le nuove accuse «non sono per sè inaffidabili solo perchè fatte 45 anni dopo l'omicidio».