Un fulmine distrugge il Cippo Comici

SAN DORLIGO È stato danneggiato da un fulmine il Cippo Comici, monumento dedicato all'alpinista triestino Emilio Comici che perse la vita in Selva di Val Gardena durante una scalata. Di primo acchito, sembrava che una buona parte dello stesso fosse stata demolita da vandali, forse addirittura con l'uso di esplosivi, invece non è andata così.
Lo ha confermato il presidente del Cai XXX Ottobre, Giorgio Godina, che ha immediatamente contattato il vicesindaco e il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di S. Dorligo per riferire dell'accaduto.
«Il danno al Cippo è stato causato da un fulmine che purtroppo l'ha centrato in pieno» hanno dichiarato i tecnici.
Sono scomparse alcune targhe commemorative, letteralmente sbriciolate dalla potenza del lampo, mentre di quella appoggiata alla base e dedicata a Berto Pacifico è rimasta solo la metà. Una volta fugato il timore che un'azione così mirata potesse essere stata dettata da un puro atto vandalico, adesso non resta che sperare in una rapida ricostruzione del Cippo, natura permettendo.
Si tratta infatti di uno dei passaggi più amati non solo dagli alpinisti della provincia ma dai gitanti in genere. Per generazioni di triestini la gita in Val Rosandra con una puntata al Cippo Comici è stata praticamente un atto dovuto. Non solo in ricordo al grande scalatore ma anche come passaggio dall'adolescenza all'età matura, dalla dimensione puramente turistica della puntata «in Valle» all'agonismo vero, in un ecoambiente unico dove si sono forgiati la gran parte degli atleti locali che amano andar per vette.