L'Unione soffre e ringrazia la testa di Nef

di CIRO ESPOSITO


TRIESTEÈ finita con i giocatori alabardati sotto la curva a ringraziare i tifosi nel bel mezzo di una tempesta di pioggia e vento. Buona la prima, ma solo per la vittoria finale. Non è poco ma il successo ottenuto grazie a una provvidenziale inzuccata di Nef non può nascondere la trama di una rappresentazione tutt'altro che spettacolare (oltre al gol alabardato nessuna delle due squadre ha mai centrato lo specchio della porta). Alla fine la Triestina ha ottenuto i tre punti ma il Grosseto l'ha impegnata a fondo e ha evidenziato anche alcune zone d'ombra dell'undici alabardato specie a centrocampo che ha sofferto sul piano fisico soprattutto nel primo tempo. Poi l'inserimento deciso da Gotti di Tabbiani al posto di Della Rocca ha dato più brio alla manovra dell'Unione che tuttavia ha dovuto stringere i denti fino al 90'.
Per il momento c'è in classifica il secondo posto (in attesa del posticipo del Torino) ma poco importa se non per le statistcihe per per la soddisfazione dei tifosi. Gotti sa che deve ancora lavorare parecchio e un intervento della società sul mercato (con una pedina in più a centrocampo) sarebbe opportuno.
IL CENTROCAMPOL'Unione parte, come previsto, con Gissi e Pani a presidiare il settore centrale mentre dietro l'unica novità rispetto a Mantova è l'inserimento di Sabato a sinistra. Il Grosseto ha due uomini di spessore come Valeri e Consonni nella zona dnevralgica del campo e Gustinetti consiglia ai suoi di puntare a fondo sulla sinistra. E proprio da quella parte Nef va in difficoltà fin dai primi minuti contro le puntate di Mora e soprattutto del giovanissimo D'Alessandro. Lo svizzero si becca un'ammonizione dall'arbitro Gullione (esordiente con scarsa attitudine per quanto si vede), rischia un rigore (al 20') e fa fatica a garantire le solite sgroppate. Davanti la Triestina si fa vedere al 18' con una bella manovra sulla destra tra Godeas e Sedivec, il cui traverso è calciato in modo maldestro dall'accorrente Testini. Gissi e Pani rincorrono a fatica i colleghi toscani e spesso arrivano in ritardo. D'Alessandro imperversa e anche Cottafava si prende un giallo.
IL MOMENTO CLOUIl Grosseto nella prima mezz'ora fa la partita. Sfiora la rete con un diagonale di D'Alessandro e mette in ambasce la difesa alabardata. Sansovini e Pichlmann comunque non sono in gran giornata. La Triestina ha il merito di sbloccare il match su un calcio piazzato. Testini manda la palla al centro dell'area su angolo dalla sinistra, Nef svetta in area e trafigge imparabilmente il pur attento Acerbis. Il Rocco esplode e il primo tempo si esaurisce con una combinazione Sedivec-Nef (40'). Il Grosseto torna negli spogliatoi con la consapevolezza (giusta) di non meritare lo svantaggio e di poter provarci nella ripresa.
IL CAMBIOAnche Gotti capisce che è il momento di cambiare. E lo fa senza indugi. Sacrifica un Della Rocca per la verità piuttosto impacciato e inserisce il factotum Luca Tabbiani. Il centrocampista va a coprire la destra, dando anche maggior protezione a Nef. L'azione di Sedivec, l'unico anche nel primo tempodi alcuni tocchi decisivi, viene accentrata con Godeas ha spostare di una ventina di metri in avanti l'asse della sua azione. I due ex-Mantova si cercano e danno l'impressione di mettere in difficoltà la retroguardia di Gustinetti. Tabbiani recupera palloni a centrocampo e si propone sulla fascia (su un suo cross Godeas sfiora il palo a sinistra di Acrebis). Pichlmann si sveglia al 5' ma Agazzi è pronto a bloccare in presa. I toscani assediano la porta dell'Unione nei primi 20' ma non riescono mai a concludere nello specchio. Davanti è Godeas a difendere palloni e a cercare la fiammata mentre Testini si sacrifica in copertura e viene maltrattato dagli avversari senza che il direttore di gara batta ciglio. Negli ultimi venti minuti girandola di cambi sotto il diluvio. Gotti dà fisicità al centrocampo con l'ingtresso di Cossu per Pani. Il Grosseto tenta ancora un paio di sortite ma la squadra di Gotti controlla e porta a casa i tre punti.