«Pinocchio fuorilegge»: 133 euro di multa

di SILVIA ZANARDI


VENEZIA Senza naso, guanti e occhiali, Pinocchio non sarà più lo stesso. Anzi, dovrà scegliere una nuova destinazione per le sue pantomime perché a Venezia gli sono costate care: 133 euro di multa. È andata così a Tabita Faoro, artista di strada più volte rincorsa dalla polizia municipale perché sprovvista dell'autorizzazione comunale che consente agli artisti di esibirsi in centro storico. «Spesso sono riuscita a scappare - racconta - una volta, due poliziotti mi hanno detto che rischiavo una multa per atti terroristici». Colpa del naso? In realtà è un'ordinanza comunale a stabilire che gli artisti di strada senza licenza devono essere sanzionati e che si può procedere al sequestro degli oggetti che utilizzano per le esibizioni. A Tabita hanno sequestrato naso, guanti e occhiali e volevano portarle via anche il costume, che vale più di 400 euro ed è una vera opera d'arte: un collage di volti e immagini dal mondo, che Pinocchio indossa per dialogare con il pubblico sulle contraddizioni della società. Tabita l'ha ideato, cucito e stampato con le sue mani: «Era l'unico indumento che avevo, la polizia avrebbe dovuto mettermi le mani addosso per togliermelo. Fortunatamente ce l'ho ancora». A Venezia, il Comune rilascia agli artisti di strada solo 10 licenze ogni 15 giorni che valgono, però, per il mese successivo. «È difficile che un artista si organizzi per tempo - dice Tabita - e 10 licenze, in una città d'arte come Venezia, sono davvero poche». Sembra che, per i vigili veneziani, sia all'ordine del giorno fermare artisti di strada: «Capita più volte alla settimana - riferisce il comandante Marco Agostini- per la maggior parte sono i musicisti ad essere multati». Sarebbe interessante fare un giro nella sede della polizia municipale di Venezia: fra nasi, occhiali e chitarre ci dev'essere da sbizzarrirsi.