Balneabili tutte le spiagge del Quarnero

FIUMEI punti neri? Ormai un lontano ricordo. Fatta eccezione per la cosiddetta spiaggia orientale di Cantrida, che presenta acque poco inquinate e comunque adatte alla balneazione, negli altri stabilimenti del Fiumano, da Preluca fino all'insediamento turistico Uvala Scott, si può fare tranquillamente una nuotata, immergendosi in un mare pulito e finalmente affrancato da problemi dovuti a scarichi fognari. Persino il braccio di mare antistante l'ex albergo Park, a Pecine, per anni zona off – limits alla balneazione (inquinamento da acque fecali), risulta essere completamente risanato. Anzi, negli ultimi mesi questo ex punto nero è tornato ad essere popolato da ricci di mare che, stando agli esperti, costituiscono la prova provata di acque batteriologicamente pure. Il primo campionamento delle acque marine a Fiume e immediati dintorni, compiuto dall'Istituto regionale della Salute pubblica, ha evidenziato che la situazione è sotto controllo ed anzi risulta essere migliore rispetto agli anni scorsi.
Tutte le spiagge hanno ottenuto i cosiddetti bollini di colore azzurro e verde, il citato stabilimento di Cantrida si è visto appioppare quello giallo, mentre i bollini rossi e neri sono rimasti, grazie al cielo, nei cassetti, permettendo alle autorità cittadine di aprire ufficialmente la stagione dei bagni, scattata il primo giugno.
Per quest'anno l'amministrazione municipale fiumana ha deciso di stanziare 2 milioni e 800 mila kune, poco più di 380 mila euro, per la manutenzione e gli eventuali interventi di ristrutturazione degli impianti balneari. Una somma non indifferente, che ha visto maestranze riparare muri di sostegno, strade d'accesso agli stabilimenti e servizi igienico – sanitari, come pure installare docce nuove e mettere in funzione quelle già esistenti. I mezzi serviranno pure per le ordinarie e quotidiane operazioni di pulizia, che comprendono naturalmente la rimozione dei rifiuti. Quello che difetta lungo la costa fiumana sono i punti di ristoro, dislocati soltanto nelle spiagge di Cantrida, Bivio e Villa Nora. I concorsi per la concessione di esercizi non hanno dato infatti risultati concreti, per lo scarso interesse che hanno suscitato, assenteismo dovuto evidentemente agli alti prezzi di partenza fissati dalla municipalità. Evidentemente, in tempi di crisi, il costo minimo di 34,80 kune mensili (4,73 euro) per metro quadrato, alle quali vanno aggiunte le 31,50 kune (4,28 euro) per mq di eventuale terrazza, ha evidentemente scoraggiato i potenziali imprenditori. Tornando alla qualità delle acque di mare, il maggior pericolo è rappresentato dalle fosse biologiche delle abitazioni private. Fiume, secondo quanto asserito dal suo sindaco Vojko Obersnel, è ai primissimi posti in Croazia per chilometri di rete fognaria e depuratori, ma deve fare i conti con i proprietari di diverse abitazioni, situate a pochi metri dal mare, che non hanno voluto allacciarsi alla fognatura cittadina, evitando così di spendere e ricorrendo alle citate fosse biologiche. Si tratta di case presenti soprattutto a Cantrida, Costabella e in zona Bivio. Il primo cittadino ha chiesto di recente ai suoi collaboratori di appurare in che modo si potrebbero costringere i titolari di queste case ad allacciarsi alla rete fognaria pubblica, visto che per il rinnovamento di questa infrastruttura la Città di Fiume ha speso negli ultimi 20 anni una grande quantità di denaro.
Andrea Marsanich