Lisa Clark: «No al nucleare»
21 maggio 2009 —
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sezione: Regione
AVIANO Minoranze, quella slovena in testa, per promuovere la cultura della pace e di un mondo senza confini. A dirlo il candidato di Sinistra e Libertà alle europee, Igor Komel, che ieri mattina era davanti alla Base usaf di Aviano insieme alla capolista del nordest, Lisa Clark, e a Giulio Lauri. Vicepresidente uscente dellassociazione Beati costruttori di pace, rappresentante della rete Lilliput, della rete italiana per il disarmo, della tavola della pace, Lisa Clark ha scelto di iniziare la campagna elettorale per le europee dalla Base di Aviano per promuovere uno dei temi sui quali intende impegnarsi: il disarmo nucleare. Per la stessa ragione concluderà il tour elettorale davanti alla base militare di Vicenza. Sono contenta di essere in lista con Igor ha detto -. Molta della mia cultura pacifista deriva dallesperienza fatta in Serbia e Croazia durante il conflitto dei Balcani. Komel ha ricordato che La cultura della pace va costruita giorno per giorno e nel nostro territorio ci si deve impegnare a rimuovere definitivamente i confini. Le minoranze in tal senso devono essere portatrici di pace e spero che la minoranza slovena possa essere un esempio. I tempi, secondo Clark, sono maturi per promuovere la cultura del disarmo nucleare. Il parlamento europeo ha recentemente approvato una risoluzione, portata avanti dal partito socialista e sulla quale abbiamo lavorato molto noi associazioni, in cui si chiede ai governi di attivarsi per mettere al bando le armi nucleari. Una bozza è già stata depositata allOnu dai governi di Costarica e Malesia, speriamo che altri stati seguano questo esempio. La capolista di Sinistra e libertà, che si propone di rifare al termine libertà una valenza diversa da quella promossa dalla destra non libertà di fare quel che si vuole ma libertà dalla guerra e dalla fame promette anche un impegno per lAfrica. Nellambito della campagna elettorale per le europee ieri a Tolmezzo e Udine è intervenuto il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione, insieme al capolista Udc nella Circoscrizione Nord Orientale, Gian Luigi Gigli. Bottiglione ha posto laccento sulle radici cristiane del continente e sulla costituzione europea, rilevando che è proprio il mancato riconoscimento di queste radici che impedisce di trovare una definizione condivisa dei diritti delluomo e che sta paralizzando il cammino verso lunione politica.