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Le tesi migliori di «Interculturalità»

Un volume di studi critici sulle letterature e sulle civiltà dei Paesi di lingua inglese, scritto, curato e compilato da chi ha partecipato in prima persona alla innovativa esperienza del corso di studi in «Scienze e Tecniche dell'Interculturalità», della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste. Verrà presentato oggi, alle 10, nella sala Atti in Androna Campo Marzio. Si tratta di ventotto saggi tratti dalle migliori tesi di Letteratura inglese , con un progetto autoprodotto e autofinanziato dagli studenti per ricordare l’intenso percorso scientifico svolto e i risultati ottenuti.
Interverranno la preside di Lettere, Cristina Benussi, il docente di Letteratura spagnola Gianni Ferracuti, il docente di drammaturgia Paolo Quazzolo e il rappresentante degli studenti, Givoanni Baraccetti. Il volume è stato ideato dal professor Mario Faraone con Martina Bertazzon, Giovanna Manzato e Roberta Tommasi e, ancora, gli autori Elisabetta Batic, Nicola Bertocchi e Sandra Carofiglio.
I saggi spaziano tra argomenti e ambiti culturali e letterari eterogenei, che vanno dal confronto fra culture, sistemi di pensiero, classi sociali e fasce d'età; al viaggio come descrizione d'incontri e stupore di fronte all'«alterità»; alla letteratura per l'infanzia come veicolo della cultura di un popolo e base formativa per le sue prossime generazioni; ai sistemi economici e politici dell'imperialismo e del colonialismo in ambito anglofono e al loro impatto con le culture autoctone; alle influenze di elementi letterari nei media tradizionali e moderni.
I temi, generalmente afferenti ai cultural studies, rientrano in cinque ambiti di studio distinti, ma tra di loro strettamente collegati: l'età vittoriana; la letteratura di viaggio; le letterature post-coloniali africane; la letteratura della diaspora indiana; la multimedialità nella comunicazione di massa.