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Palmanova contesta il tesseramento obbligatorio

PALMANOVA Dura nota critica da parte della segreteria palmarina del Pd nei confronti della direzione regionale del partito, in merito all'imposizione del tesseramento.
Il disappunto verso il termine perentorio stabilito entro il 31 marzo prossimo, pena la decadenza immediata della carica, è stato espresso a chiare lettere dalla segretaria del Pd della città stellata, Silvia Savi.
«I componenti del direttivo di Palmanova - sottolinea la segretaria Savi - si ritengono i legittimi rappresentanti del Pd, in forza all'investitura democratica ricevuta da parte dell'assemblea, che nel febbraio del 2008 li ha votati. Riteniamo, dunque, che l'imposizione del tesseramento - aggiunge Silvia Savi - costituisca una palese forzatura di cui si temono finalità legate meramente alle imminenti scadenze elettorali».
L'impegno del circolo del Partito Democratico, ha precisato la segretaria, in questi ultimi tredici mesi è stato orientato verso la ricostruzione di un gruppo di lavoro omogeneo, coeso e impegnato, con l'obiettivo, non certo facile, di contribuire a risolvere le problematiche del partito a livello nazionale, che in più momenti hanno messo a dura prova l'entusiasmo dei partecipanti.
L'imposizione del tesseramento è giudicato, pertanto, ampiamente controproducente, secondo il Pd di Palmanova, in questa fase di transizione. «Riteniamo, inoltre - aggiunge la segretaria Silvia Savi -, che il tesseramento così imposto comporti un atto implicito di sostegno politico all'attuale dirigenza regionale, dalla quale sono stati attesi per mesi segnali politici ben più pregnanti e della quale si è chiesto invano il rinnovamento».
Vista la situazione, il Partito Democratico della città stellata chiede la convocazione immediata dell'assemblea provinciale, da tenersi entro la fine di questo mese, prima della data stabilita quale termine per il tesseramento.
Alfredo Moretti