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L’Ar Fincantieri va all’attacco del Comune

Oltre 2500 soci, di cui mille atleti, 650 i praticanti dei settori giovanili, tra i tre e i 18 anni. Di questi il 10% è straniero. Nonostante questi numeri e il ruolo attivo che svolge a livello non solo sportivo, ma anche sociale, l’Ar Fincantieri torna a denunciare le gravi carenze dell’impiantistica e i problemi di rapporti con l’amministrazione. Non esistono tempi certi per la realizzazione del nuovo pattinodromo, nonostante il termine per la presentazione delle offerte dell’appalto sia scaduto da due mesi, e del nuovo bocciodromo. Secondo il presidente della società, Carlo Fucile, non ne esistono però nemmeno per la ripresa dell’attività nel palasport di via Rossini, chiuso da dicembre per presenza di amianto nelle tubature del riscaldamento. In questi giorni, inoltre, l’amministrazione ha posto condizioni peggiorative per la gestione del campo da hockey e i due di calcetto che l’Ar Fincantieri ha realizzato con fondi del Credito sportivo e accendendo un mutuo (di 50mila euro per gli impianti di calcio a 5). «Con il Comune abbiamo una convenzione per la gestione ventennale degli impianti - spiega Fucile - con cui ci venivano riconosciuti 13mila euro l’anno per la copertura delle spese. In questi giorni ci è stata presentata una nuova ipotesi di accordo in cui non si prevede alcun sostegno alla gestione. Il motivo? Il possibile ritorno economico dall’affitto degli impianti, di fatto praticabile solo per i campi di calcetto, che usiamo come sfogo per il settore giovanile, 142 atleti, visto che il Cosulich è quasi sempre saturo». Intanto il campo sportivo non può ancora contare su un impianto di illuminazione sezionato in modo tale da non rischiarare a giorno una fetta del rione ogni volta che viene acceso e far risparmiare alla società i 5mila euro spesi ogni anno senza motivo. «Il manto erboso è stato invece sistemato lo scorso anno - aggiunge Fucile - così che fosse adeguato allo svolgimento del torneo del centenario del cantiere e che si vorrebbe far diventare un appuntamento fisso. L’amministrazione ci ha detto di effettuare intanto l’intervento che poi avrebbe coperto la spesa di 5.600 euro. Siamo ancora in attesa del rimborso». Come pure della certezza del rientro nei tempi previsti, cioé attorno a metà marzo, nel palasport, sede di allenamenti e partite di volley, con una squadra femminile in B2. «Adesso stiamo giocando a Villa Vicentina - dice Fucile - e ci stiamo allenando grazie alla disponibilità di altri Comuni, come avviene per il pattinaggio. Gli affitti però costano e li stiamo sostenendo da soli. In ogni caso l’impegno era di impegnare le strutture fino a un certo periodo». Per il campo di hockey, infine, la società aspetta che il Comune completi il progetto dei nuovi spogliatoi. «Se non lo facesse in tempo utile, perderemmo il contributo di 235mila euro erogato dalla Regione», ricorda Fucile, che si chiede, a nome dell’Ar Fincantieri, quali siano le intenzioni del Comune e dell’assessore Luise in particolare. (la. bl.)