De Grassi, l'«inventore» di Grado

Archeologo, umanista, pittore e architetto. La vita intensa di Vigilio De Grassi è stata raccontata e spiegata dal giovane architetto Paola Purga.
In un piacevole e riuscito incontro nella sala conferenze di Casa Ascoli a Gorizia, tutta l'attenzione è stata dedicata alle opere e alla progettualità con cui De Grassi ha sviluppato Grado, dai primi decenni dello scorso secolo. Paola Purga ha precisato che, con il suo lavoro, De Grassi ha trasformato il tessuto urbano di Grado. Perché De Grassi «ci aveva insegnato a vedere con occhi più intelligenti, per primo aveva visto più lontano!», testimoniava il suo caro amico, il poeta Biagio Marin.
È stata la lungimiranza dell'architetto a riportare all'antica bellezza la Basilica di Sant'Eufemia, il Battistero di San Giovanni, la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
I suoi restauri sono stati fondamentali per ricondurre la memoria, la storia, i caratteri paleocristiani del centro storico, nel nervo urbano della cittadina lagunare. Assieme al fratello ha progettato i principali edifici di Grado. Gli alberghi: l'Hotel Metropoli, l'Hotel Adria, con attenzione allo sviluppo turistico, impegnato anche nella progettazione di un calibrato uso della spiaggia.
A lui si deve lo Stabilimento Idroterapeutico del '30, primo esempio in regione e forse anche a livello nazionale. De Grassi ha continuamente alimentato la visione di ciò che Grado poteva essere nel presente, ma anche nel futuro.
Esempio lampante il progetto, mai realizzato, di una ferrovia. Sue sono anche opere di bonifica che ampliano la zona abitabile, come la Città giardino. Paola Purga ha precisato che «è importante far conoscere questa parte di storia, anche agli stessi gradesi».
All'incontro hanno preso la parola Annalisa De Comelli, architetto della Sovraintendeza, il sindaco Romoli, l'assessore alla cultura del Comune di Grado, Dovier, e il preside della facoltà di architettura di Trieste, Borruso.(g.f.)