il Piccolo — 05 dicembre 2008
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sezione: TRIESTE
«Scorci improvvisi di altri orizzonti. Sguardi interculturali su letterature e civiltà di lingua inglese». É questo il titolo della raccolta di saggi tratti dalle tesi di 24 laureati dell'ex corso di laurea in Scienze e Tecniche dell'Interculturalità dell'Università di Trieste, nato nel 1997 come tentativo di valorizzare la parte migliore della tradizione multietnica del Friuli Venezia Giulia. Il volume sarà presentato domani, alle 20, al Knulp in via Madonna del mare. «Un traguardo importante, la soddisfazione pubblica di far vedere che nel corso degli anni universitari c'è stato studio e impegno e si è andato creando una serie di riflessioni letterarie e culturali su argomenti sofisticati, importanti, spesso inusuali, comunque innovativi per il taglio interculturale che gli è stato dato» ha commentato l'ideatore dell'iniziativa Mario Faraone, docente di Letteratura inglese e dei paesi di lingua inglese della facoltà giuliana. 554 pagine divise in cinque sezioni che contemplano la letteratura vittoriana, la letteratura di viaggio, quella post coloniale africana, la letteratura della diaspora indiana d'Inghilterra e infine il legame esistente tra l'interculturalità letteraria e le diverse forme multimediali quali il cinema, il teatro, la televisione, la pubblicità ed il romanzo. Si spazia dalla sociologia dei rapporti etnici e delle migrazioni alla pedagogia interculturale. Curiosa è la copertina del volume, un viso ottenuto dall'unione di quattro spicchi del volto con caratteristiche somatiche diverse. Il disegno, di Roberta Tommasi, appare anche sul dorso, tanto da farlo sembrare un occhio che getta uno sguardo sull' interculturalità. Il progetto grafico è a cura della stessa Tommasi, di Martina Bertazzon e di Massimo Silvestri.