ARCHIVIO il Piccolo dal 2003

Lega Navale apolitica

Da poco il consiglio direttivo della sezione di Trieste della Lega navale italiana mi ha riconfermato nella carica di presidente e come primo atto del mio mandato sento il dovere di stigmatizzare quanto riportato nell’articolo del 20 novembre in ordine allo svolgimento dell’assemblea dei soci tenutasi lunedì 17 novembre.
Nell’articolo, oltre a riportare la cronaca della riunione, si insinua un tentativo di «golpe» da parte di esponenti locali di un movimento politico.
Devo con forza smentire questa valutazione per i seguenti motivi: 1) la Lega navale italiana, associazione che si onora del patrocinio del Presidente della Repubblica, è assolutamente apolitica e apartitica. Il suo statuto, infatti, all’articolo 1 recita: «La Lega navale italiana, fondata nell’anno 1897 ed eretta in ente morale con regio decreto del 28 febbraio 1907, è un’associazione apolitica, senza finalità di lucro, che riunisce i cittadini italiani che volontariamente intendono perseguire gli scopi enunciati dal presente statuto».
2) L’associazione, riconosciuta dai ministeri competenti quale ente culturale, ambientale e di promozione sociale, opera, conseguentemente, prescindendo dagli orientamenti politici individuali, che non possono avere, come in effetti non hanno, alcuna influenza sulla sua operatività.
3) I rapporti dell’associazione avvengono a livello istituzionale, qualunque siano le maggioranze di governo, senza preclusioni o simpatie nei confronti di chicchessia.
4) L’assemblea sociale del 17 novembre – animata e diversificata negli orientamenti, com’è fisiologico in un organismo democratico – si è svolta sulla base di valutazioni riguardanti unicamente l’organizzazione interna della sezione e i programmi presentati dalle diverse liste di candidati. I risultati perciò sono riconducibili a decisioni di carattere puramente programmatico, senza alcun risvolto di natura politica. Di ciò sono testimoni i quasi trecento soci che hanno partecipato ai lavori assembleari e alle operazioni di voto.
5) Ribadisco che il gruppo di soci che ha ottenuto la maggioranza dei consensi non ha alcuna connotazione politica (mi crede se si dico che non conosco né mi interessa conoscere le idee politiche degli otto consiglieri presenti nell’attuale consiglio?) ed è impegnato, com’è suo dovere, nella salvaguardia dell’autonomia dell’associazione, bene prezioso ed essenziale della sua ragione d’essere.
Ennio Abate
————
È logico che la Lega Navale sia apolitica. Ma gli uomini sono politici, e qualche volta partitici.
(s.m.)