12 novembre 2008 —
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sezione:
Monfalcone
La Fiom inasprisce la vertenza sul contratto integrativo bloccando per buona parte della mattinata lattività nello stabilimento Fincantieri con uno sciopero e un presidio di tre ore: cancelli bloccati e presidio delle forze dellordine per evitare disordini. Anche perchè Fim e Uilm non hanno condiviso lazione. La Fiom parla di iniziativa riuscita. La Fincantieri dal canto suo nel pomeriggio ridimensiona i numeri annunciando unadesione non del 90 ma del 42% dei lavoratori alla protesta, indetta dopo lultimo incontro con lazienda per il rinnovo del contratto integrativo, da parte dei suoi dipendenti, che a Monfalcone ammontano a poco meno di 1.800. Le tre ore di sciopero ieri sono state affiancate da un presidio dellingresso al cantiere navale di Panzano a partire dalle 5. Stando ai metalmeccanici Cgil, fuori dal cantiere sono quindi rimasti i lavoratori delle imprese dellappalto e molti iscritti alle altre organizzazioni sindacali che, per ora, non hanno ritenuto di promuovere azioni di pressione nei confronti di Fincantieri. Ladesione di dipendenti Fincantieri tesserati con la Fim è stata peraltro riconosciuta in giornata dal coordinatore dellorganizzazione nella Rsu, Michele Zoff. Fuori dal cantiere, fino alla chiusura del presidio, sono inoltre rimasti mezzi pesanti che trasportavano materiali diretti allo stabilimento. Massiccia ieri anche la presenza delle forze dellordine, polizia e carabinieri. Il fatto che lo sciopero fosse stato proclamato da una sola delle 5 organizzazioni rappresentate in stabilimento, ma quella con maggior seguito, poteva lasciar prevedere tensioni allesterno dello stabilimento, tra manifestanti e i lavoratori che avrebbero voluto entrare. Non ci sono state invece scintille, anche se chi ha voluto fare il proprio ingresso in stabilimento ha dovuto farlo a piedi. «Lunico aspetto negativo dellazione di lotta di stamattina (ieri, ndr) - ha detto il coordinatore della Fiom nella Rsu di stabilimento Moreno Luxich - è stato il comportamento della Uilm che si è organizzata in una contro-iniziativa, invitando i lavoratori a entrare. La Uilm ha gettato la maschera e ha palesato la scelta di non schierarsi dalla parte dei lavoratori e al loro diritto di avere il contratto integrativo». La Fiom ieri ha sottolineato inoltre latteggiamento di «frizione» adottato dallazienda, che «già lunedì aveva messo in campo delle iniziative atte a contenere la riuscita degli scioperi, vietando alla struttura di concedere ferie aggiuntive ai lavoratori». Secondo la Fiom, «una chiara manovra deterrente atta a dissuadere gli indecisi». Lorganizzazione ieri ha segnalato anche «aspetto inusuale, limponente schieramento di forze dellordine a testimonianza del sempre più pressante cambio di atteggiamento verso la Fiom». Mentre Fincantieri parla di unadesione allo sciopero del 42% dei dipendenti, secondo lorganizzazione questa è stata pressoché totale. «A questo punto ci presentiamo più forti al tavolo con la società con cui il confronto per il rinnovo dellintegrativo prenderà martedì prossimo», ha sottolineato ieri Luxich.