01 novembre 2008 —
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sezione:
Gorizia
di FRANCESCO FAIN
Ancora segni «meno». Leconomia isontina continua a rallentare.
La produzione manifatturiera - nel primo trimestre del 2008 - ha segnato un tasso tendenziale del -3% dovuto principalmente al calo della domanda interna. Non solo. Nel corso dellultimo anno sono stati 482 gli ingressi in mobilità.
A tirare le somme è la Camera di commercio di Gorizia che, periodicamente, rende pubblica lindagine congiunturale. Non è un mistero che tali statistiche erano particolarmente attese: coincidono, infatti, con la (dolorosa) cancellazione delle agevolazioni della zona franca. E il responso è stato negativo.
MANIFATTURIERO. Il calo produttivo ha visto coinvolte in modo generalizzato le piccole, le medie e le grandi imprese, anche se la riduzione del tasso di variazione della produzione è stata più elevata per le grandi aziende (oltre i 250 addetti). «La variazione tendenziale dei prezzi di vendita - sottolinea il presidente della Camera di commercio Emilio Sgarlata - si è rivelata essere in leggera crescita (+2,4% contro il precedente 1,7%) mentre lincremento dei costi di produzione si è mantenuto al di sopra del 5%. In questo scenario di sofferenza economica del settore risulta peraltro confortante il dato della occupazione che ha registrato una variazione tendenziale del +4%. Le previsioni propendono alla cautela sullevoluzione del manifatturiero nel breve termine».
COSTRUZIONI. Si conferma in grandi, grandissime difficoltà anche il comparto edile. Continua - infatti - la difficoltà del settore registrata negli scorsi trimestri anche se si è leggermente attenuata lintensità delle performance negative registrate. «Nel primo trimestre 2008 - prosegue Sgarlata - si sono manifestate riduzioni tendenziali sia della produzione che del fatturato rispettivamente pari a -3,9% e a -3,5%. Le commesse interne continuano ad essere negative con una variazione tendenziale del -2%. Lo stato di difficoltà del settore ci viene confermato anche dal negativo andamento delloccupazione che registra un tasso di variazione tendenziale pari al -2%». In questo caso, va ricordata la crisi che ha colpito le Fornaci giuliane di Sagrado: chiuderanno i battenti e i 17 dipendenti sono stati dichiarati in esubero. La Fillea-Cgil - nei giorni scorsi - ha espresso grande preoccupazione. «Quando le aziende del settore edilizio vanno in crisi, purtroppo il segnale è davvero preoccupante sottolineano i rappresentanti sindacali del settore . Questo comparto, infatti, ha sempre goduto di buona salute nel nostro territorio. La crisi va addebitata alla difficoltà nella vendita di case ed immobili: ovviamente se lutenza non va alla ricerca di nuove abitazioni, si blocca di conseguenza anche il mercato dei materiali per costruirle, e questa dinamica è la fonte dei problemi delle fornaci di Sagrado». Lazienda, infatti, si accinge a cessare lattività. Su tale vicenda si sono concentrati, ieri mattina, i ragionamenti nella prima riunione del nuovo Patto per lo sviluppo voluto dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta che ha convocato tutte le categorie economiche, i sindacati e i rappresentanti degli enti locali.
MICROIMPRESE. Il settore del commercio al dettaglio ha confermato - nei primi tre mesi del 2008 - le previsioni di difficoltà emerse nello scorso trimestre. Infatti, in questinizio anno, si è registrato un calo delle vendite pari al «-3,1%»: si tratta della prima variazione tendenziale negativa degli ultimi due anni. «Il dato congiunturale (variazione del primo trimestre sul quarto trimestre) è stato negativo (-5,4%), il che è spiegabile con leffetto stagionale a cui sono soggette le vendite - si legge nellindagine congiunturale della Camera di commercio -. Le variazioni tendenziali dei prezzi di vendita hanno rallentato la crescita dal +1,7% del quarto trimestre allattuale +0,3%. Levoluzione dei prezzi di vendita ha seguito la dinamica degli incrementi tendenziali dei prezzi di approvvigionamento che hanno subìto un incremento dello 0,4% rispetto al 2,0% del quarto trimestre».
Anche loccupazione ha risentito, nei primi tre mesi dellanno, della non buona fase congiunturale del settore con un decremento tendenziale del 2,3%, imputabile in modo generalizzato a tutte le imprese, dalle piccole alle grandi. Le aspettative per i prossimi tre mesi tendono a prefigurare il perdurare della riduzione delle vendite rispetto a quanto si è registrato negli ultimi tre trimestri.
MOBILITA. Su questi dati congiunturali, si innestano altre statistiche fornite sempre dalla Camera di commercio. Che evidenziano - paradossalmente - numeri positivi, o meglio in progresso rispetto agli anni precedenti. Va detto, comunque, che sono aggiornate al 31 dicembre dello scorso anno. «Nel 2007 - si legge nella relazione della Giornata delleconomia - sono state autorizzate poco meno di 270 mila ore di cassa integrazione guadagni, quasi esclusivamente per interventi straordinari, per aziende del settore meccanico (circa 246.500) e, marginalmente, per i trasporti e comunicazioni. Nel complesso, gli interventi hanno toccato le 328 mila 596 ore con un calo di oltre il 58% rispetto allanno precedente, che a sua volta aveva registrato un calo del 25%. Continuano a diminuire, secondo quanto comunica la Provincia, sia i flussi di ingresso nelle liste di mobilità (482, cioé 259 in meno rispetto al 2006) che il relativo stock (da 1.847 a 1.055 unità)».