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Oggi la protesta del Pd: dare voce all’Italia smarrita

ROMA Il Pd riparte dal Circo Massimo per aprire la terza fase della sua storia, come ha ieri detto Goffredo Bettini. Dopo l'entusiasmo delle primarie e lo sbandamento della sconfitta elettorale, è arrivato il momento della «ripartenza» per diventare portavoce di un'Italia oggi smarrita ma desiderosa di uscire dal clima di paura. La manifestazione, che punta a numeri imponenti, nell'ordine delle centinaia di migliaia di partecipanti, sarà all'insegna dell'unità: quella all'interno del partito, quella con altri partiti del centrosinistra con cui nel recente passato ci sono state tensioni e soprattutto con la società civile, a cui sarà data voce dal palco. La scelta del Circo Massimo è di per sè una sfida: il sito ospita il doppio dei manifestanti rispetto a piazza San Giovanni, dove Berlusconi e Fini convocarono il centrodestra il 2 dicembre 2006, quando dichiararono la presenza di un milione di persone.
Il Pd non si sbilancia sulle persone attese, ma snocciola alcune cifre che lasciano intendere uno scenario kolossal, degno della location scelta: saranno, per esempio, 4500 i volontari che assisteranno i cittadini attesi da 10 regioni (con pulmann e treni speciali) che daranno vita a due cortei, a piazzale dei Partigiani e a piazza della Repubblica. Una volta giunti al Circo Massimo troveranno un grande palco largo 28 metri e largo 16, da dove parlerà Walter Veltroni alle 16.30.
Ma prima di lui sarà data voce non al ceto politico bensì alla società civile: e così si susseguiranno uno studente, un immigrato di Casal di Principe, piccoli e medi imprenditori, un'insegnante precaria, un agente di polizia ed un operaio in cassa integrazionè; insomma «quella società civile - ha spiegato Veltroni - che vuole una speranza». Oltre a questi, intere organizzazioni, come la Cia-Confederazione degli agricoltori o l'Associazione nazionale partigiani, hanno annunciato la loro presenza.
Una consistente iniezione di partecipazione è attesa dal mondo della scuola. «Quel movimento di persone moderate - ha detto il segretario - fatto di mamme, studenti e genitori, che vogliono una scuola nuova e più efficiente», che Berlusconi ha bollato come «facinorosi». Il premier, ha osservato Massimo D'Alema, «ha creato un clima che ha convinto anche gli indecisi» sulla necessità di scendere in piazza.
A questo popolo fatto di «persone che sono stanche di essere prese in giro con promesse mai mantenute, come ad esempio l'abbassamento delle tasse», Veltroni parlerà con i toni che ricorderanno quelli della campagna elettorale. Dal palco verranno spiegate tutte le proposte politiche del Pd, «che sono alternative a quelle della destra», ha rimarcato Goffredo Bettini. Verrà rilanciata la richiesta di misure che aiutino l'economia reale, e in particolare la detassazione di salari e pensioni e misure per le piccole imprese. Insomma i soldi non devono andare solo ai banchieri, ma anche ai cittadini.
Al Circo Massimo poi ci saranno anche rappresentanze di partiti del centrosinistra con cui il Pd ha avuto tensioni e attriti, come Idv, i socialisti e i Verdi. Saranno ospitati stand di queste forze politiche per la raccolta di firme per leggi di iniziativa popolare da loro promosse. Un passo importante per la ricostruzione di quel fronte riformista indispensabile per le elezioni del 2013.