Lubiana cede a Bruxelles: dal 2009 bollini autostradali per periodi brevi

CAPODISTRIA La Slovenia, a partire dal 2009, introdurrà i bollini autostradali anche per periodi più brevi rispetto a quelli validi sei mesi o un anno, come avviene attualmente. Lo ha annunciato il premier uscente Janez Jansa, anticipando l'unico epilogo possibile per una vicenda che, da luglio, aveva scatenato la protesta degli automobilisti di mezza Europa e per la quale la Commissione europea, agli inizi di ottobre, aveva avviato una procedura d'infrazione contro Lubiana.
La dichiarazione di Jansa significa anche il riconoscimento dell'errore, rilevato peraltro anche da Bruxelles: con l'introduzione di bollini solo semestrali e annuali, Lubiana aveva infatti penalizzato e discriminato gli automobilisti stranieri. Soprattutto i turisti in transito verso la Croazia, «costretti» a spendere non meno di 35 euro per la vignetta semestrale anche per fruire delle principali strade slovene un'unica volta o, addirittura, per pochi chilometri soltanto.
Ufficialmente, comunque, Lubiana ha chiesto un mese in più per rispondere al monito di Bruxelles rispetto ai regolari 30 giorni concessi dalla Commissione. La richiesta è dovuta al fatto che il nuovo governo sloveno, scaturito dalle elezioni del 21 settembre, non è stato ancora costituito. Il ministro dei Trasporti uscente, Radovan Zerjav, ha preferito consultare il suo probabile successore, Patrick Vlacic, per evitare che a Bruxelles sia inviata una risposta parziale o non coordinata. Zerjav resta però convinto che la decisione di introdurre i bollini sia stata positiva: ha portato uno snellimento del traffico, non ci sono più code ai caselli ed è stato anche ridotto l'inquinamento.
Non è ancora possibile affermare con certezza, tuttavia, quando saranno introdotti i nuovi bollini, ma è alquanto probabile che ciò avverrà prima dell'inizio della prossima stagione turistica. Secondo i primi calcoli della Dars, la società autostradale slovena, le «vignette» da 10 giorni potrebbero costare non meno di 15 euro e, molto probabilmente, rincareranno anche quelle da sei mesi (ora a 35 euro) e un anno (55 euro per il 2009, in vendita dal 15 novembre): finora ne sono stati venduti 2.157.000, la maggioranza in luglio e agosto. La particolarità dei bollini, oltre alla durata, consiste nel fatto che sono obbligatori anche per le strade a scorrimento veloce. Cosa che rende praticamente impossibile muoversi lungo la rete stradale senza esserne provvisti. Di ciò hanno approfittato i controllori della Dars che, giovedì mattina, hanno organizzato un'autentica «retata»: 14 squadre hanno bloccato praticamente tutti gli accessi alla superstrada tra Capodistria e il bivio di Ancarano. In poche ore hanno affibbiato 35
sanzioni da 200 euro (165 di multa e 35 per l'acquisto obbligatorio del bollino). Più di un conducente ha protestato, alcuni si sono rivolti alla polizia. Un controllo così severo, questa la tesi, è inammissibile proprio nel momento in cui i lavori in corso provocano code anche di mezz'ora per coprire pochi chilometri. I controllori, naturalmente, sono rimasti impassibili.