11 ottobre 2008 —
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sezione: Attualità
ROMA Con un incredibile colpo di reni il Dow Jones recupera le perdite e si porta a -1,49% dopo aver tarscorso una giornata "in rosso", con lindice che è arrivato a perdere oltre l8%. Sul mercato di New York ci sono attese per la riunione del G7 che dovrebbe indicare soluzioni in grado di risolvere la crisi. Va meglio al Nasdaq (+0,27%) anche se la settimana è stata drammatica, con scene di panico e vendite che hanno colpito tutti i settori, dalle banche alle auto, dai tecnologici ai petroliferi. In qualche occasione la delusione ha lasciato il posto alla rabbia.
Rabbia per miliardi (di euro e di dollari) che vanno in fumo e chissà quando sarà possibile recuperare. In Europa non si può parlare di venerdì nero, perchè è stato nero anche giovedì e mercoledì si è verificata la stessa cosa. Le Borse chiudono i battenti due giorni nella speranza che le autorità politiche e finanziarie possano prendere qualche decisione. Difficile dire quale. I tassi sono stati tagliati, è stato iniettato denaro fresco, le vendite allo scoperto (almeno in Italia) sono state ancora vietate. Eppure a Milano lS&P/Mib cede il 7,14% dopo aver sfiorato un calo del 9%. E andata male a Francoforte (-7,01%). Londra cede l8,85%, Parigi il 7,73%, Zurigo il 7,79%, Madrid il 9,14%. In mattinata le Borse dellestremo Oriente avevano ceduto moltissimo: -9,6% Tokio e -8% Bangkok. Male anche Sidney (-8,34%).
Per le banche valgono i soliti discorsi con Unicredit e Banco Popolare che lasciano sul campo il 13% seguiti da Montepaschi e Popolare di Milano con cali da brividi.
Intanto se la crisi finanziaria non accenna a placarsi, e il presidente della Repubblica invita a non diffondere allarmismi, Silvio Berlusconi riesce a scuotere ulteriormente i mercati con affermazioni che fanno saltare sulla sedia operatori ed economisti. Nella sede ufficiale di una conferenza stampa dice candidamente che allo studio cè anche lipotesi di sospendere i mercati. Poi consiglia di acquistare azioni Eni ed Enel. Qualche minuto dopo si smentisce precipitosamente e nega tutto, ma più tardi persino la Casa bianca sente il bisogno di intervenire per correggere le sue parole. E Walter Veltroni accusa: «La crisi finanziaria non è una discoteca in cui si possono raccontare barzellette».
Nella conferenza stampa di Napoli Berlusconi in un primo momento ha rivelato che ci sono diverse ipotesi allo studio.
«Credo che siano abbastanza avanzate e concordate le volontà di arrivare a riscrivere le regole della della finanza internazionale. Si parla di una nuova Bretton Woods (la conferenza con cui nel 1944, nellimmediata dopoguerra, si fissarono le regole per le relazioni finanziarie internazionali, ndr). Si parla di sospendere i mercati per il tempo necessario a scrivere queste regole. Sono tutte ipotesi su cui ci si deve confrontare».
La prospettiva che i mercati possano essere chiusi è di quelle capaci di scatenare unulteriore corsa a vendere fra i risparmiatori. Qualcuno evidentemente lo spiega anche a Berlusconi, che al termine della conferenza stampa si ferma con i giornalisti per ritrattare tutto. «Non è una mia proposta. E una voce circolata già da tempo. Visto che i mercati precipitano qualcuno ha proposto di farlo. Ma è una ipotesi che non è mai stata ventilata da nessun leader e tanto meno da me. Sono cose che si trovano sui giornali dove chi più ne ha più ne mette. Forse ho fatto male a citarla pensando che anche voi la conosceste». Per la verità anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, dice in serata che, se la situazione non dovesse cambiare, andrebbe analizzata anche leventualità di sospendere le borse.
Dopo qualche ora interviene anche la Casa Bianca. «Non ci sono assolutamente piani o discussioni per interferire con il funzionamento dei mercati negli Stati Uniti», assicura il portavoce Tony Fratto in relazione alle affermazioni di Berlusconi.
Ma non è questa lunica dichiarazione del presidente del Consiglio a far rumore. Berlusconi lancia anche un allarme per leconomia reale ipotizzando scenari oscuri. «Il pericolo - dice - è che il sistema delle banche si spaventi e che non dia più sostegno alle aziende, o addirittura che chieda un rientro dei prestiti soprattutto alle piccole e medie imprese».
Poi fornisce suggerimenti per gli acquisti in borsa. «Eni, grazie al prezzo del petrolio, farà un bilancio straordinario. Anche lEnel è in utile. È il momento di comprare Eni ed Enel». La crisi non si può affrontare con battute «da cabaret», accusa Massimo DAlema. E per Walter Veltroni sono «assolutamente inconcepibili» laffermazione di Berlusconi sullipotesi di sospendere i mercati come anche «la consueta, successiva smentita». La situazione è drammatica, sottolinea il segretario del Pd e al governo italiano «è toccata lonta di vedersi arrivare una smentita dal portavoce di Bush».