Bollino sloveno, pronta l'infrazione Ue


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TRIESTE La procedura di infrazione contro la Slovenia per il bollino autostradale è stata aperta. Le indiscrezioni che davano per imminente un'azione della Commissione europea nei confronti di Lubiana hanno trovato conferma e non solo. Nei corridoi di Bruxelles, infatti, circola sempre più insistentemente la voce che a breve partirà la formale lettera di contestazione da parte del commissario europeo Antonio Tajani. Lettera che sarebbe già sulla scrivania del commissario e che, si dà ormai per scontato, sarà presto recapitata a Lubiana.
La contestazione riguarda il sistema adottato dalla Slovenia per il pagamento del pedaggio per le autostrade e le strade a scorrimento veloce; insomma, non è in discussione l'introduzione di una forma di pedaggio quanto le sue modalità, ritenute discriminatorie nei confronti dei non residenti e lesive del principio di libera circolazione all'interno dei Paesi dell'Unione europea.
Una volta ricevuta la contestazione da parte della Commissione europea, la Slovenia sarà costretta a rivedere il proprio sistema. Magari prendendo come riferimento l'Austria dove la vignetta esiste da anni ma viene consentito agli automobilisti di acquistarla anche per un solo giorno. Il bollino introdotto dalla Slovenia e operativo dal 1.o luglio di quest'anno, invece, è disponibile soltanto in due modalità: semestrale da 35 euro e annuale al prezzo di 55 euro. Con tanto di multe salate per chi viene sorpreso a viaggiare sulle autostrade slovene senza il bollino: da 300 a 800 euro. Una decisione che non aveva mancato di suscitare le reazioni da parte delle organizzazioni automobilistiche e dei consumatori di mezza Europa, i quali avevano segnalato il caso alla Commissione europea. E, l'intervento dell'organismo internazionale non si è fatto attendere, chiedendo chiarimenti al governo di Lubiana già nel corso dell'estate.
Ora, però, la Slovenia non potrà più mantenere l'atteggiamento fermo che l'aveva contraddistinta in quella prima fase e sarà costretta a rivedere i suoi bollini. Ma non solo. Nel momento in cui l'Unione europea contesta un provvedimento, infatti, scatta automaticamente anche il diritto di risarcimento per chi in questi mesi ha pagato il bollino per sei mesi magari solo per un passaggio di pochi chilometri.
Soddisfazione per l'intenzione della Commissione europea di aprire un procedimento di infrazione nei confronti della Slovenia è stata espressa ieri dall'Unione degli istriani attraverso il suo presidente, Massimiliano Lacota. «Avevamo ricevuto un documento della Commissione in cui veniva precisato che le nostre argomentazioni sarebbero state prese in considerazione proprio perchè considerate pertinenti. - ha detto Lacota - Siamo soddisfatti. Ora, però, chiediamo che il tratto di autostrada da Rabuiese a Capodistria, e poi anche quello di Isola, vengano esclusi dal pagamento del pedaggio».
Roberto Urizio