il Piccolo — 10 agosto 2008
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sezione: CULTURA - SPETTACOLO
TRIESTE Meglio se la poesia si nutre di rischi e confessioni e spazi che abitano sempre dimensioni antitetiche, il silenzio e la comunicazione. Negli anni delloscurità, dellastrusità, delle geometrie cerebrali e delle anoressie liriche, ben venga un verso che non ha paura di essere incantatorio, un po superato, rétro, che se ne frega, insomma, di mostrarsi sentimentale. In realtà non si tratta di un verso ma di un titolo, «Oh Poetico Parco
», rassegna letteraria che giunge oggi allepilogo (dalle ore 20 al Posto delle Fragole), dopo ben sei giornate di felice attività. E certo siamo daccordo nel concedere al parco di San Giovanni un bel po di poesia, nel bene e nel male, per la sua storia, per le sue evocazioni, per le innumerevoli cose che ha definito, per le stesse di cui hanno parlato e parlano i poeti. Perché la scrittura, concediamoglielo, è «eccesso», un po di follia e soprattutto, nella sua forma, riesce a fregarsene delle convenzioni.Come diceva Houellebecq, appunto, per scrivere «bisogna averne un po le palle piene, del mondo». Non si tratta di acchiappar farfalle o far volare aquiloni. Dal nutrito pubblico che ha popolato dal 6 luglio ogni giornata di «Oh Poetico Parco» la poesia ce la fa, ed è un fatto. Così le anime delliniziativa, Gianni Palcich, Riccardo Riva e Michele Sipala, sono riusciti a rinvigorire le domeniche triestine con scrittori del calibro di Loriano Macchiavelli, Bianca Maria Frabotta, Claudio Grisancich e ancora giovani come Matteo Danieli, Christian Sinicco, Velvet Afri, Marja Kangro, Toni Piccini, a cui si è aggiunta la creatività dei musicisti Flavio Davanzo, Giuliano Tull, Baby Gelido, Ics Quartet. Mentre a Riccardo Cepach il compito di erudire il pubblico su individui scolasticamente incompresi come Bazlen o Backhouse. Ma anche installazioni e degustazioni enogastronomiche.Stasera, nella notte di San Lorenzo, latto finale con altri poeti, altri aperitivi e altre ludiche interpretazioni a iniziare dalla performance di Davide Vetta e del chitarrista Dennis Albertaci, seguiti dalla presentazione dellantologia lirigrafica «Scarti dautore», di Vetta e Gianni Palcich. Infine una panoramica sulla poesia della regione, a cura dellassociazione Almanacco del Ramo dOro, con i poeti Silvio Cumpeta, Roberto Dedenaro, Marko Kravos, Marina Moretti e Gabriella Musetti accompagnati dal trombettista Flavio Davanzo. Il tutto nel prato antistante il bar ristorante Il Posto delle Fragole o, in caso di maltempo, allinterno del bar stesso.Mary B. Tolusso