Rinnovato a San Lorenzo lo stretto rapporto con laustriaca Pottendorf
28 luglio 2008 —
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sezione: Monfalcone
SAN LORENZO Si sono rinsaldati i rapporti di amicizia tra le comunità di San Lorenzo e di Pottendorf. Questo è il risultato più bello della visita di una delegazione della cittadina della Bassa Austria al paese isontino, incontro che si è concluso ieri con la celebrazione della messa da parte del parroco di San Lorenzo, don Nino Bearzot, e con un pranzo conviviale nellarea del campo sportivo.
I rapporti di amicizia che legano le due comunità hanno origine da un evento bellico: il trasferimento forzato della popolazione sanlorenzina nel corso della Grande guerra proprio nel campo profughi di Landegg presso Pottendorf, sulle rive del fiume Leitha a meno di 40 chilometri dalla capitale imperiale Vienna. Una permanenza, quella delle genti isontine in terra dAustria, durata 3 anni che si è tradotta anche nella condivisione della sofferenze e privazioni che la guerra imponeva sia alle popolazioni profughe, quelle isontine, che a quelle austriache. Ma come spesso accade, proprio dalla convivenza nei momenti difficili nascono i rapporti più sinceri e duraturi comè appunto quello che lega Pottendorf a San Lorenzo. Un rapporto che si è concretizzato negli anni 70 e che si è formalizzato con la sottoscrizione dellatto ufficiale di gemellaggio il 10 giugno 1988. In quella occasione nellarea del municipio di San Lorenzo venne piantata una quercia a perenne ricordo del buon rapporto tra i due paesi.
Su iniziativa delle due amministrazioni comunali e dei rispettivi sindaci, Ezio Clocchiatti di San Lorenzo e Thomas Sabbata-Valteiner, borgomastro di Pottendorf, questo rapporto è ora destinato a rafforzarsi ulteriormente con iniziative programmate per i prossimi anni: nel 2009 verrà piantato un albero portato da San Lorenzo nel parco comunale di Pottendorf, mentre a San Lorenzo verrà costruita una ancona campestre allincrocio tra le vie Pottendorf e Tommaseo: vi saranno rappresentati, assieme a unimmagine della Madonna, anche i patroni delle due comunità, San Lorenzo e San Giacomo, i quali si auspica potranno vegliare anche da quest'ancona sullamicizia tra le due comunità. (f.m.)