Quando va issato il gran pavese

A volte capita di vedere nei circoli velici una barca che ostenta una variopinta serie di bandierine issate fino in testa d'albero dall'estrema prua all'estrema poppa: è il gran pavese. Anche se l'uso delle bandiere degli yacht deriva in gran parte dalla tradizione inglese, il gran pavese ha origini italiane che poi si sono diffuse in tutto il mondo della marineria sia militare che da diporto. Pavese era scudo di forma allungata fatto per proteggere tutto il corpo che si poneva a difesa dei bastioni o delle murate delle navi ma che era anche usato come motivo ornamentale essendo dipinto con le insegne di cavalieri e signori presenti a bordo. Il nome deriva dagli scudi di quella forma che si fabbricavano a Pavia e che, all'occorrenza, potevano servire anche da letto se i guerrieri dovevano dormire sulla nuda terra. Per estensione pavesi si dissero anche i panni di lana colorati che addobbavano alberi, fiancate, scale reali e scialuppe di bordo in particolari festività e pavese luminoso quello formato da luci che segnano il contorno della nave. Il gran pavese o gran gala di bandiere è invece formato da una o più serie di bandiere di segnali del codice internazionale inferite su sagole che si tendono da un albero all'altro da prua a poppa. Per chi non le possiede a bordo, lo stesso scopo è quello del piccolo pavese che è una bandiera nazionale alzata in testa d'albero. Viene issato la prima volta al varo dell'imbarcazione poi solo nei porti, mai in navigazione, in occasione di importanti festività proprie o del paese ospitante e deve venire ammainato al tramonto come la bandiera nazionale. Le 40 bandiere del gran pavese non vanno disposte a caso ma con un ordine ben preciso, un po' complicato, rintracciabile su internet. Generalmente quelle in vendita nei negozi di nautica sono costituite appunto da serie 40 bandiere di vario prezzo, misura e qualità di tessuto. Si usa quando una nuova barca fa il primo ingresso nel Circolo di appartenenza (spesso seguito in Alto Adriatico dal tradizionale likof di cui abbiamo già scritto in precedenza), in occasione del matrimonio dell'armatore o di una grande impresa tipo traversata atlantica o giro del mondo o di un'importante vittoria in regata. Lo stesso Circolo può onorare un suo atleta che ha conquistato un titolo con le derive o con un cabinato, issando il gran pavese ben in vista sull'albero della terrazza dello Yacht Club. Il gran pavese resta dunque una antica e storica tradizione marinara che ci auguriamo non vada dimenticata.
Niki Orciuolo