L'ex ospedale Santorio ha cinquant'anni

L'Ospedale Santorio compie mezzo secolo e per ricordare la sua nascita e il suo passato verrà pubblicato un libro, sarà allestita una mostra fotografica e la storia della struttura verrà ripercorsa durante un convengo in programma il 24 maggio. Costruito nel 1958, voluto dall'Inps per la cura della malattia tubercolare, allora molto diffusa, il nosocomio è divenuto in poco tempo un centro di riferimento regionale. Negli anni '70, con il ridursi della epidemiologia tubercolare, la struttura è stata convertita in Ospedale Pneumologico e inglobato negli Ospedali riuniti di Trieste.
All'avanguardia in regione per la diagnosi e cura delle malattie polmonari, è stato uno dei primi nosocomi italiani a dotarsi dei polmoni d'acciaio per il trattamento dell'insufficienza respiratoria e ad avviare l'ossigenoterapia domiciliare. Gli anni '80 sono segnati da una riduzione dei posti letto per la patologia tubercolare e l'arrivo dei reparti di Riabilitazione, Geriatria e Lungodegenza Medica, che vedono il Santorio assumere il carattere di Centro Riabilitativo, oltre che Pneumologico, rimasto tale fino alla sua recente chiusura.
Per ricordare l'attività svolta da questo Ospedale nei quasi cinquant'anni della sua esistenza, in favore della popolazione non solo triestina, ma regionale, e per ricordare le persone che, a vario titolo, vi hanno lavorato, i medici dell'Associazione Santorio, in accordo con il Conservatorio della Storia Medica Giuliana e con la Cattedra di Storia della Medicina dell'Università di Trieste, hanno deciso di celebrare la ricorrenza con la pubblicazione di un libro, che ripercorra la storia dell'ospedale, dalla sua progettazione alla sua chiusura.
«È un volume scritto a più mani, in buona parte da coloro che hanno trascorso molti anni della vita lavorativa al Santorio, condividendo speranze, progetti, realtà e frustrazioni», spiega il direttivo dell'associazione Santorio per la Pneumologia. «Anni di vita lavorativa in un ambiente umano e professionalmente stimolante, che hanno contribuito a saldare amicizie e al formarsi di un sentimento comune di appartenenza ad un'istituzione ospedaliera, che ancora oggi ci fa dire con orgoglio di essere dei "santoriani". La storia dell'ospedale è formata da tante persone. Ovviamente nel volume abbiamo potuto citarne solo alcune e ci scusiamo con quanti non si ritroveranno nominati: è a loro che innanzitutto vogliamo dedicare queste pagine». Oltre al libro sono state conservate e catalogate centinaia di immagini, al centro di una mostra fotografica che ripercorrerà i cinquanta anni di vita dell' ospedale.
Il programma dei cinquant'anni sarà presentato il 24 maggio alla Biblioteca Statale, nel corso di un convegno che rievocherà questo percorso e che idealmente passerà il testimone alla nuova realtà che si sta insediando al posto dell'ospedale: la Sissa.
Micol Brusaferro