Il leghista: tagliare gli stipendi del 10%

TRIESTEFa il commercialista ed ha soltanto 46 anni. Il presidente Edouard Ballaman è nato in Svizzera, ed ha alle spalle tre leglisalture alla Camera. Non si era preparato un discorso per l'Aula. Ha voluto ringraziare tutti parlando a braccio per un paio di minuti non nascondendo una certa emozione. Si è raccomandato pubblicamente al Beato padre Marco di Aviano. «Una figura alla quale sono molto legato perché è nato a pochi chilometri da dove abito e perché ebbe il coraggio di adoperarsi per respingere l'invasione ottomana in Europa» spiega il neopresidente. Fede religiosa e orgoglio padano. Ma Ballaman ci tiene a definire le linee sulle quali indirizzerà l'attività dei colleghi consiglieri nei prossimi cinque anni. «Dobbiamo migliorare l'efficienza e l'efficacia legislativa, semplificando la macchina in stretta collaborazione con l'esecutivo - dice Ballaman - In questi anni si è confusa l'efficacia e l'efficienza legislativa, con la quantità di leggi prodotte». «Mi hanno fatto piacere gli applausi del centrosinistra e anche la mia votazione è andata oltre ogni aspettativa, perché ho raccolto il voto anche di alcuni consiglieri dell'opposizione» continua. Ma quali sono le priorità dell'attivittà del nuovo Consiglio? «Dobbiamo essere in grado, assieme alla giunta, di accelerare sul sul piano legislativo quelle norme sulla sicurezza che ci chiede la gente - sottolinea Ballaman -. C'è poi la questione dello Statuto. Questa sarà una legislatura ricostituente perchè su quella questione dobbiamo ripartire da zero. Le altre Regioni hanno quasi raggiunto la nostra specialità e quindi per rafforzarla serve un salto di qualità. Serve rafforzare l'autonomia ottenendo il trasferimento di competenze da Roma. Anche sulla scuola, come già voleva fare Illy». E i costi della politica. «Ho sempre lavorato anche a Roma per il contenimento delle retribuzioni di chi fa politica - conclude il presidente - mi piacerebbe di ridurre di un altro 10% lo stipendio dei consiglieri. Sempre che loro siano d'accordo. Lo dico solo adesso che mi hanno eletto - scherza Ballaman. Il rapporto con la Slovenia? Saremo attenti a ogni forma di collaborazione. Non è certo il loro confine a preoccuparci, anche perchè ritengo che i loro confini siano difesi e controllati meglio dei nostri...».(ci.es.)