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Kyriazis ci ripensa, una scelta di famiglia

di Maurizio Cattaruzza

TRIESTE Non è sempre e solo una questione di soldi. A muovere o paralizzare il mercato a volte sono piccole grandi storie personali, vicende familiari che i giocatori per discrezione preferiscono nascondere sotto il tappeto. Prendiamo il difensore Georgios Kyriazis, 28, da Salonicco, alla terza stagione con la maglia alabardata. Un modello di serietà, tutto campo e famiglia Non più tardi di tre settimane fa il centrale, che da tempo si adatta a fare il terzino destro, aveva annunciato che a giugno non avrebbe rinnovato il contratto che è in scadenza. Da tempo la società alabardata sapeva delle sue intenzioni e per questo motivo aveva tentato di cederlo al Ivorno in occasione dell’ultimo giorno di mercato. Era l’ultima occasione per prendere qualche centinaia di euro dalla sua cessione ma Fantinel e De Falco non se l’erano sentita di portare a termine l’operazione perchè così facendo si sarebbe privati di uno dei pilastri della difesa senza avere un adeguato ricambio.
Ma cosa o meglio chi ha fatto cambiare idea a Kyriazis nel giro di così poco tempo? Il profumo dei soldi? Non proprio, visto che la società e il suo procuratore non si sono neanche incontrati. E’ la famiglia a determinare il dietrofront di Georgios, il quale prende spesso il vaporetto per venire da Muggia a Trieste con il figlioletto Dimitri.
La signora Olga, moglie del difensore, ha trovato un lavoro in un asilo di Muggia e quindi non intende più muoversi. Così Georgios potrebbe decidere di far crescere qui il loro piccolo Dimitri. Prima la famiglia, poi il resto. Magari nella decisione di Kyriazis di riaprire il dialogo per un eventuale rinnovo con la Triestina hanno pesato anche altri fattori: il Livorno difficilmente resterà in A dopo gli ultimi risultati negativi e nel contempo l’Unione sembra decisa ad alzare gli obiettivi per la prossima stagione.
GRANOCHE Confermato l’interessamento della Lazio, ma in Italia anche Napoli e Parma continuano a seguirlo con interesse. Il club capitolino sarebbe disposto a mettere sul piatto della bilancia una cifra non tanto sostanziosa (non oltre tre milioni) più il centravanti albanese Igli Tare, classe ’73. E’ un attaccante completamente diverso rispetto a Pablo ma in B potrebbe fare la differenza.
TERZINI Alla Triestina piace il mancino del Piacenza Michele Anaclerioc, 26 anni, che dovrebbe essere in scadenza di contratto. Potrebbe sostituire Pesaresi che difficilmente sarà riconfermato.
PORTIERI E’ il grande dilemma della Triestina. Gegè Rossi non ha mai giocato a Catania e quindi a giugno dovrebbe rientrare per fine prestito, tuttavia Maran darà ancora fiducia a David Dei. Questo significa che l’Unione dovrà trovare una nuova sistemazione per l’ex numero uno. Tornerà per fine prestito anche Michael Agazzi, ora a Foggia in C1. Potrebbe diventare il vice di Dei, almeno inizialmente. Acerbis che a giugno sarà svincolato, dovrebbe andarsene.

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