TRIESTE All'inizio del campionato di Promozione le uniche perplessità del San Luigi riguardavano l'attacco. L'infortunio di Degrassi e i lunghi tempi di recupero sollecitavano l'acquisto di una punta, possibilmente esperta, capace di tamponare l'importante assenza senza sconvolgere efficacia e assetto. Costi esorbitanti e scarsa qualità sul mercato hanno poi indotto il San Luigi alla scelta che avrebbe regalato la svolta. Marzio Potasso, l'allenatore giunto dopo eccellenti stagioni a Muggia, decide di varare un modulo con un solo attaccante, Cano, supportato da una rete di corridori e fantasisti; alle spalle una difesa rampante guidata a turno da alcuni senatori.
L'intuizione del tecnico diventa l'arma del San Luigi nel viaggio verso l'Eccellenza: 49 le reti segnate ( per ora) miglior attacco del girone B della Promozione, ma soprattutto un bottino distribuito tra ben 15 giocatori : «Possiamo in effetti chiamarla svolta - ha confermato il tecnico Potasso - ho voluto rischiare ma i ragazzi sono stati bravi a recepire e far sì che il nuovo modulo funzioni subito. Questo ha contribuito ad esaltare il gruppo - ha aggiunto l'allenatore del San Luigi - poter andare a turno in gol e comandare la classifica ci ha resi nei mesi sempre più uniti».
L'unità del gruppo è in fondo la sola filosofia seguita da Potasso. Molta scaramanzia ( nessuna foto di gruppo di squadra prima del successo finale) ma anche continui appelli alla coesione, dentro e fuori il terreno di gioco. Il tecnico che ha saputo portare a Muggia una Coppa Regione e l'Eccellenza si è ripetuto al primo tentativo anche a San Luigi, cementando un progetto avviato tre anni fa: «Le basi erano già solide - ha aggiunto Potasso - non solo per la qualità dei giocatori, gran parte giovani e provenienti dal vivaio, ma anche per la presenza costante della società e la intensa collaborazione con tecnici come Ianza, Chiodini e lo stesso Rossi del settore Juniores».
Cinquanta anni il prossimo giovedì e ancora qualche sogno da spendere: «Lo confesso, mi piacerebbe un giorno poter guidare una squadra triestina verso la serie D e fare un esperienza in quella categoria - formula Potasso - sarebbe per me l'ideale». Il messaggio è lanciato. A riceverlo è anche il presidente del San Luigi, Ezio Peruzzo, colui che non ha mai avuto dubbi sulla competitività della squadra: «L'obiettivo è stato centrato, come previsto - ha confermato Peruzzo - in questi tre anni il programma svolto ha rispettato i tempi e dato i frutti: dal lavoro del precedente tecnico Pozzecco a quello di quest'anno di Potasso, passando per la maturazione dei giocatori e l'impegno dei dirigenti». Molti fattori, un solo cardine: «La politica giovanile - sottolinea Peruzzo senza indugio - I soldi, almeno nel calcio dilettantistico, non sono tutto e il San Luigi lo ha dimostrato con i fatti. Continueremo su questa strada - ha aggiunto il presidente sanluigino - anzi, dico che dopo la promozione in Eccellenza il regalo che voglio è ora la salvezza degli Allievi in campo regionale e possibilmente il successo dei Juniores, attualmente primi. Solo con queste basi potremo costruire ancora traguardi per la prima squadra».
Francesco Cardella