Morto Presel, terzino negli Anni 40'

TRIESTE Triestina di nuovo in lutto. Manlio Presel, classe 1923, terzino alabardato negli Anni 40', si è spento nei giorni scorsi. Cresciuto nel vivaio della Triestina, era nipote di Ferruccio Presel, che dopo essere stato un punto di forza dell'Unione negli Anni Venti era rimasto vicino alla società con un ruolo dirigenziale. Ruolo accentuato nel 1942-43, sotto la presidenza del capitano Mario Martinoli,
Manlio Presel era entrato nella rosa della prima squadra nel campionato 42-43, ma non aveva trovato spazio perchè bloccato da altri giocatori quali Ballarin, Gratton, Scapin e Sacchetti. Per giocare da titolare nelle fine alabardate, Manlio Presel , calciatore serio e di poche parole, con addosso un nome pesante perchè lo zio in quegli anni contava molto nella società, aveva dovuto attendere il campionato Alta Italia (1945-46), primo del Dopoguerra, che vide la Triestina classificarsi ottava nel girone di classificazione con 14 squadre.
Presel disputò 17 partite alternandosi nel ruolo con Ivano Blason e Gratton. Era difensore non appariscente come tecnica, di taglia atletica, scrupoloso e quindi redditizio. Un giocatore attaccato alla Triestina, pur avendovi giocato una sola stagione.
Dopo il calcio la sua grande passione era stato il tennis e vi si dedicò anche quale dirigente del Tennis Club Triestino di cui è stato vicepresidente; ricordato per il grande apporto per la realizzazione della sede del sodalizio, spostata da via Guido Reni a Padriciano. Manlio Presel, sempre presente ai raduni conviviali delle vecchie glorie alabardate, va ricordato come persona di grande stile, riservatezza e di grande statura morale.
ddr.