Imparare i diritti umani, il rispetto verso il diverso e verso lambiente attraverso i giochi. E questo uno dei principali obiettivi della nuova mostra interattiva «La nostra impronta sul mondo», aperta questa settimana a Trieste, nella Sala Giubileo 2000, di Riva III Novembre 6. Si tratta di un nuovo percorso educativo -didattico ideato per ragazzi dai 9 ai 14 anni che,attraverso giochi, domande e test, aiuta a leggere la complessità della realtà. La mostra, resterà aperta fino al 19 marzo e potrà essere noleggiata dalle scuole che ne faranno richiesta. Il progetto nasce dalla collaborazione di quattro ong regionali, coordinate da Trieste dallAssociazione di Cooperazione Internazionale Accri (Via di Cavana 16/a tel. 040 307899), in collaborazione con il Centro di Volontariato Internazionale Cevi, Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo Cvcs e Solidarmondo Pn-Aganis. «Lidea principale della mostra -spiega la coordinatrice del progetto Ettorina Albrizio - e quella di educare al rispetto dei diritti umani e dellambiente, promuovendo un volontariato solidale e la ricerca di stili di vita responsabili, nellottica di una cittadinanza mondiale, in cui ogni cittadino è chiamato a partecipare alla costruzione di una nuova convivenza più giusta, equa e pacifica di quella attuale». La mostra è strutturata in quattro sezioni ( «Dare futuro alla Terra», «Lacqua è un bene comune», «I colori del sogno» e «Chi dice donna dice vita» ) e si avvale anche delle cosiddette «carte di ruolo» che descrivono in breve uno stile di vita di un bambino o bambina di diversa nazionalità (italiana, keniana, pakistana, statunitense, boliviana). Il percorso è interattivo, attraverso attività e giochi i giovani sono aiutati a scoprire alcuni problemi del mondo e della società che li circonda e i collegamenti esistenti con il loro microcosmo, per comprendere i concetti di interdipendenza e di reciprocità e sviluppare una cultura della solidarietà».
Gabriela Preda