Esclusi socialisti, grillini, la Grillo e Fiamma

TRIESTE Non ce la fanno i «grillini». E non ce la fa nemmeno Valeria Grillo, la pupilla di Marzio Strassoldo, ex presidente della Provincia di Udine. E così, a meno di «ripescaggi», quella del 13 e 14 aprile diventa una sfida a due. La sfida diretta tra i grandi favoriti alla carica di governatore: Riccardo Illy e Renzo Tondo.
È l'ufficio centrale regionale del Friuli Venezia Giulia a togliere di mezzo il terzo e il quarto incomodo: Gioacchino Basile e Valeria Grillo, candidati presidenti della lista Amici di Beppe Grillo e di quella Autonomia per la nostra terra, restano al palo per l'assenza delle firme necessarie a supporto delle liste.
Non basta. L'ufficio centrale regionale esclude dalla competizione anche la Destra Fiamma Tricolore e il Partito socialista. Rimangono così in corsa, con i due candidati governatori, nove liste. Cinque a sostegno di Illy: Pd, Cittadini, Sinistra Arcobaleno, Slovenska Skupnost e Italia dei Valori. Quattro a sostegno di Tondo: Pdl, Lega, Udc e Pensionati.
Tre liste - Amici di Grillo, Autonomia per la nostra terra e Destra Fiamma Tricolore - vengono escluse per la mancanza del numero di firme previste dalla legge. La quarta, il Partito socialista, sconta il fatto di non aver raccolto abbastanza firme a Tolmezzo e Gorizia, nonché la presentazione a Pordenone di una candidata troppo giovane: la sua esclusione determina il mancato rispetto delle quote rosa imposte per legge e la conseguente esclusione dell'intera lista.
Adesso, però, si profilano i ricorsi. La Grillo è la più scatenata: «Siamo increduli, 186 firme invalidate su Udine ci lasciano esterrefatti. Ma ancor più ci lascia perplessi il dato di Trieste dove i conti non tornano. Sappiamo d'aver presentato 1.375 firme. Le autorità competenti, invece, fanno sapere che 102 firme sono state invalidate a fronte di 1.338 valide. La somma è 1.440: ben superiore alla cifra reale delle firme presentate. Il nostro ricorso, pertanto, è certo». Il Partito socialista si riserva una decisione: «Pensiamo - afferma Alessandro Dario - che si possa prevedere il caso della rinuncia di un candidato maschio per far rientrare così la quota delle donne a Pordenone».
Gli Amici di Grillo si rassegnano: «Non c'è nemmeno da valutare un ricorso. Mancavano dei certificati. Si accetta il verdetto a malincuore» commenta Basile. La Destra Fiamma Tricolore, invece, non dispera: «Riteniamo che nella lista di Pordenone ci siano solo errori materiali che possono essere corretti. Abbiamo 48 ore per fare rilievi e correzioni. Domani (oggi, ndr) - afferma Salvatore Puleo - provvederemo a rilevare quelli che sono per noi solo errori materiali. Siamo fiduciosi».