La Fiamma candida Cosma a governatore

Sergio Cosma sarà candidato alla presidenza della Regione con il Movimento Sociale–Fiamma Tricolore e il probabile appoggio de La Destra. «In realtà mi candido sostanzialmente per motivi di bandiera – spiega l'interessato, quasi minimizzando l'impegno – anche perché, per quanto mi riguarda, il mio impegno prioritario è quello di mantenere fede all'impegno che mi sono assunto con gli elettori goriziani lo scorso anno, continuando a fare parte di questa giunta». Parole dettate in qualche misura anche dal fatto che la nuova formazione politica decisa a sostenere la corsa di Cosma dovrà raccoglierà in ogni provincia 1000 firme. «Qui da noi – osserva su questo punto il candidato governatore - sarà un'impresa riuscire a farlo in così poco tempo». Lo spirito «decoubertiniano» di Cosma potrebbe non essere sufficiente però ad evitare qualche mal di pancia all'interno della maggioranza uscita dalle amministrative 2007: la nota con la quale ieri il coordinamento regionale della Fiamma Tricolore rendeva nota la sua candidatura era accompagnata anche da una precisa indicazione ai propri elettori a non votare «per il centrodestra regionale e per il suo candidato Renzo Tondo».
Immediata (e decisamente seccata) la replica del forzista Gaetano Valenti. «Mi dispiace che parta un invito di questo tipo da quella formazione politica – commenta infatti l'esponente azzurro, che sarà riconfermatissimo alla guida del drappello di candidati isontini per il Consiglio regionale -. Posso comunque garantire che l'odierna maggioranza in Consiglio comunale è blindata e gli attuali equilibri non varieranno».
Forza Italia e Alleanza Nazionale formeranno una lista unica per le regionali. In linea di massima saranno confermati come candidati, con Valenti, anche tutti gli altri consiglieri uscenti. «Gli esponenti di Forza Italia in lista dovrebbero essere quattro mentre due saranno i candidati proposti da An. Di questi sei, due saranno donne – anticipa Giulio Severo Tavella, vicecoordinatore provinciale di Fi -. Nei prossimi giorni definiremo i nomi. Fra questi, lo dico subito, non figurerà però il mio: voglio impegnarmi unicamente nel mio ruolo di consigliere comunale». Toni un po' diversi dai coinquilini di An. Fabio Gentile in modo molto chiaro afferma che «in questa fase manca coordinamento fra i vari piani del nuovo soggetto politico. Spero che presto arrivino istruzioni su come affrontare questa scadenza elettorale – aggiunge –: per il momento, quindi, di nomi non se ne parla neanche».
Il fine settimana sarà invece decisivo per l'Udc. «Definiremo la lista dei nostri candidati con l'obiettivo di dare a Gorizia una rilevanza forte a livello regionale» rivela il coordinatore provinciale Leonardo Zappalà, spiegando che la rottura fra Casini e Berlusconi non avrà ripercussioni sul piano locale a Gorizia, dove in Giunta comunale l'Udc è rappresentata dall'assessore Dario Baresi.
Sul fronte del centrosinistra la musica non cambia di molto. «Riconfermeremo i consiglieri uscenti Brussa, Carloni e Bolzan – dice Omar Greco, uno dei coordinatori del Pd isontino –, ma non escludo che, così come sta accandendo per le politiche, possa essere candidato qualche nome di rottura rispetto al tradizionale panorama politico». Quest'oggi, nel frattempo, il segretario regionale del Pd Bruno Zvech sarà a Roma. Ritornando in regione porterà con sé l'atteso regolamento che conterrà le linee guida per la definizione delle liste. Candiderà anche Brandolin. Accordo con l'Unione slovena che propone Terpin.
Spostandosi poi ancora più a sinistra, tutti gli sforzi sembrano ora concentrati a dare concretezza alla nuova federazione Arcobaleno. «Si stanno susseguendo incontri a tutti i livelli per capire cosa fare esattamente – spiega Gianluca Pinto, del direttivo comunale di Rifondazione comunista -. Suggerire dei nomi adesso sarebbe dunque del tutto inopportuno».
Nicola Comelli