Unione istriani: bus in Slovenia fermati e multati dalla polizia

Il Giorno del ricordo è stato turbato da un episodio avvenuto ieri pomeriggio in Slovenia e che ha coinvolto un folto gruppo di esuli e di soci dell'Unione degli istriani che con un pullman e un inbus si sono recati a rendere omaggio alle vittime della Foiba di Roditti pochi chilometri oltre il confine, nelle vicinanze di Cosina, e a Capodistria per portare una corona su uno stabile che fu sede dell'Ozna, la polizia segreta jugoslava da cui partirono ordini di torture ed esecuzioni.
Secondo quanto ha denunciato il presidente dell'Unione degli istriani, Massimiliano Lacota, i due mezzi sono stati fermati al valico di Pese e il gruppo è stato invitato a non proseguire in quanto le manifestazioni non erano state preventivamente autorizzate. L'Unione degli istriani ha deciso di procedere comunque e ha deposto corone d'alloro dapprima a Roditti dove nel maggio 1945 furono deportati 97 finanzieri dalla caserma di Campo Marzio a Trieste che poi furono gettati nell'abisso vicino al paese e poi nel centro di Capodistria. I pullman sono stati comunque scortati e multati per due volte della somma di 312,97 euro. Il gruppo italiano è stato poi nuovamente seguito fino al confine.
«Ecco il vero spirito della pacificazione, quella predicata anche dal nostro sindaco Dipiazza», ha commentato Lacota che ha annunciato una conferenza stampa sull'episodio per questo pomeriggio alle 15.30 nella sede di via Pellico. «La Slovenia, presidente di turno dell'Unione europea - ha denunciato in una nota l'Unione degli istriani - è rimasta ai sistemi di Tito». Secondo Lacota, che ha ricordato come in anni precedenti fossero già stati compiuti pellegrinaggi simili senza bisogno di autorizzazioni, «il comportamento della polizia slovena è stato trasgressivo, scorretto e intimidatorio».
Da rilevare che il sindaco di Lubiana Zoran Jankovic che lunedì prossimo sarà ricevuto da Dipiazza nel municipio di piazza Unità per un appuntamento storico che porterà anche alla firma di un accordo di collaborazione tra le due città, si è detto disponibile a recarsi sulla Foiba di Basovizza. Proprio oggi inoltre lo stesso Dipiazza assieme all'assessore Paolo Rovis è a Zagabria e verrà accolto dai responsabili di quell'amministrazione escluso il sindaco Milan Bandic che è negli Stati Uniti, ma che a propria volta sarà il mese prossimo in municipio a Trieste. E ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito che le Foibe furono pulizia etnica definendo inconsulte le reazioni registrate in Croazia un anno fa allorché egli già fece queste affermazioni.
s.m.