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Collegio di Duino: servono nuove strutture

DUINO AURISINA Nozze d'argento tra il Collegio del mondo unito e la frazione di Duino. Domani mattina al Verdi - ma le cermonie in realtà sono iniziate già ieri - verrà inaugurato il 25.o anno accademico della scuola, un'occasione di festeggiamenti e riflessione per la struttura da così tanto tempo legata al territorio.
«Il legame tra il Collegio e Duino è molto stretto, ed è cambiato migliorando con gli anni». È l'opinione del sindaco Giorgio Ret, oggi componente del consiglio di amministrazione dell'Istituto oltre che primo cittadino, e residente a Duino. «Certo 25 anni fa i progetti legati al collegio erano diversi, nel senso che la popolazione si attendeva più infrastrutture a servizio del collegio stesso, ma anche della popolazione locale».
Non è un caso, infatti, se Duino non ha una palestra, e solo da poco - e in realtà proprio grazie al collegio - ha acquisito una sala convegni di grande dimensione: sono strutture che 25 anni fa erano state progettate nell'ambito della scuola, ma che poi, per una drastica riduzione dei finanziamenti a vantaggio della struttura, hanno ritardato a realizzarsi, o non sono state ancora realizzate.
La prossima partita si gioca - come hanno evidenziato i politici di Duino Aurisina - sulla ex caserma della scuola di polizia: uno spazio estremamente grande, che risolverebbe i problemi del Collegio, rendendolo ancora più permeabile con il territorio. Il comune, i parlamentari triestini stanno intercedendo a vantaggio del collegio con il ministero dell'Interno, chiamato a decidere l'eventuale cessione degli spazi e degli immobili. A Duino Aurisina si vede con favore la cessione del tutto al collegio, con la clausola però che le strutture realizzate possano essere utilizzate anche dalla popolazione. I tempi, su questo fronte, non sono particolarmente brevi (la caserma è dismessa da oltre un anno), e in ogni caso, oltre agli spazi servono anche soldi, che il Collegio dovrà reperire non solo dalla Regione e dallo Stato - che sono i principali contribuenti della struttura - ma anche da altre fonti per poter ulteriormente svilupparsi.
Accanto l'aspetto formale, il rapporto con il territorio: in passato non erano mancate occasioni di aspro confronto con parte della popolazione, poiché molti dei ragazzi erano ospitati in alberghi locali, modificando così l'assetto del mercato turistico. Con la sistemazione delle foresterie, grazie ancora una volta al contributo della Regione, il Collegio ha liberato buona parte degli spazi occupati, e ciò, avvenendo in concomitanza con l'apertura del castello di Duino al pubblico come museo, ha permesso di potenziare l'offerta turistica non solo in estate, ma anche nei mesi primaverili e autunnali.
Oggi il rapporto con la popolazione locale è migliorato, e se qualcuno si lamenta, dicono i residenti, è magari perché gli studenti sono ragazzi, e qualche sera eccedono in baldoria. Ma accanto alle feste ci sono le occasioni di attività sociale e di scambio culturale, anche di tipo informale. Molte mamme di Duino spulciano le bacheche del collegio per trovare ragazzi madre lingua per permettere ai propri figli di migliorare l'inglese, lo spagnolo o il tedesco dopo le lezioni.
Incontri che si concretizzano in amicizie - raccontano alcune mamme - che durano anche oltre il collegio, nel tempo. Poi c'è il coro, le feste di Natale, la promozione turistica che in qualche modo lega il collegio e il castello di Duino, e il ruolo negli ambienti internazionali che Duino ha acquisito, uno dei mattoni di quella Trieste scientifica e tecnologica evolutasi negli anni. Quella dimensione internazionale che si respira lungo le stradine della frazione: «Li vedi arrivare all'inizio del primo anno - dice il gestore di un bar - spaesati e confusi. Quelli che vengono dalle grandi città sembrano incastrati nel nostro paese, quelli che invece abitano in luoghi rurali restano incantati dal paesaggio. Poi passano due anni, e passano sempre velocissimi, e quando se ne vanno sono sempre nostalgici e tristi. Ci sono giornate di saluti, tanta emozione e la sensazione di aver fatto veramente parte della loro vita. Qualcosa, oltre alle materie di scuola, hanno imparato anche da noi».
La cerimonia di sabato, come ogni apertura di anno scolastico, renderà omaggio ai nuovi iscritti e ai Paesi di provenienza, e si svolgerà alle 11 al teatro Verdi alla presenza delle autorità locali e di una serie di personalità legate alla storia del Collegio.
Francesca Capodanno

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