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Pena di morte, serie di iniziative

Mercoledì è stata celebrata la Giornata mondiale contro la pena di morte. Anche Gorizia ha voluto partecipare attraverso un incontro di riflessione tenuto nella comunità Arcobaleno. Circa cinquanta persone hanno risposto all'invito ed hanno partecipato all'iniziativa promossa dall'associazione Nessuno tocchi Caino insieme alla stessa Comunità Arcobaleno. Hanno aderito ufficialmente la Provincia di Gorizia rappresentata dall'Assessore Marincic, la Comunità cristiana di Base e l'associazione Forum - cultura; nessuna risposta alla domanda di adesione più volte inoltrata all'amministrazione comunale, salvo l'accordo verbale del sindaco rigorosamente «a titolo personale». Dopo la lettura del testo biblico ha parlato lo stesso assessore Marko Marincic che ha voluto collegare la questione dell'esecuzione capitale a quella più ampia della pena, sottolineando come si è andata perdendo la funzione riabilitativa e non punitiva dello stesso carcere. Vito Dalò ha letto alcune statistiche sull'esercizio della pena di morte nel mondo, dati che fanno accapponare la pelle se si pensa che soltanto in Cina ogni anno vengono uccise circa diecimila persone. Ha concluso la serata don Alberto De Nadai, con un bellissimo intervento - documento nel corso del quale ha rilevato l'inutilità della pena di morte e l'inefficacia dell'ergastolo.
In questi giorni sarà realizzata un'installazione davanti alla sede della Provincia: richiamerà a tutti i cittadini la richiesta di moratoria internazionale della pena di morte, in attesa della risposta - si spera affermativa - dell'assemblea delle Nazioni Unite.