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Park San Giusto, lotta contro il tempo per i fondi

di Pietro Comelli

Lotta contro il tempo per la costruzione del parcheggio sotto il Colle di San Giusto. Il 31 dicembre scade infatti la proroga, concessa all’amministrazione comunale, che salvaguarda il contributo ministeriale (6 milioni di euro) messo a disposizione per la realizzazione del progetto.
IL DIRITTO. La Park San Giusto spa è impegnata ad acquisire il diritto reale delle aree nel sottosuolo, in modo da iniziare gli scavi sotto il Colle (120mila metri cubi) dove saranno ricavati 790 posti auto. Un progetto che caratterizza il Piano comunale dei parcheggi. Ma prima di vedere in azione le ruspe la Park San Giusto spa - controllata all’80 per cento dai futuri gestori del parcheggio (Amt e Ssm), con un contratto trentennale e per la rimanenza dai costruttori (Celsa, Fedrigo, Mecasol, Riccesi, Carena, Arm engineering, Acupark) - vuole definire le problematiche giuridiche.
I PARERI. Dopo aver incassato il parere positivo della Regione sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via), una procedura durata quattordici mesi, la società attende l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune. Il documento redatto dall’ingegner Franco Sergas è pronto, manca invece la piena disponibilità delle aree. E i due aspetti sono direttamente collegati. Si tratta di particelle tutte da inventare - in una realtà come Trieste, unica in Italia, dove al catasto si aggiunge anche il regime tavolare - trovando un accordo soprattutto con il demanio militare.
LE AREE. Accanto ai positivi riscontri per le aree del sottosuolo dove insistono proprietà comunali e private (avviate le procedure di accordo ed esproprio), infatti, un accordo di programma con il ministero della Difesa andrà a definire la disponibilità sotto l’ex distretto militare di San Giusto. La soluzione del problema - il primo di una simile portata in Italia e quindi destinato, in futuro, a fare giurisprudenza - si avvia a un responso positivo. Ne sono convinti il presidente di Park San Giusto, Claudio Morgera, e l’avvocato Giorgio Ceria che siede nel cda della spa. Anche il sindaco Roberto Dipiazza è ottimista e deciso a vedere realizzata l’opera.
I TEMPI. Il problema sono i tempi necessari a chiudere l’iter, anche perché a fine anno scade la proroga concessa al Comune (che contribuisce all’opera con 2 milioni di euro, a fronte di 34 posti auto). All’orizzonte si profila quindi una possibile ulteriore richiesta di proroga semestrale, che farebbe così slittare a giugno del prossimo anno il cantiere. L’alternativa di partire ugualmente entro dicembre nelle particelle di proprietà, che rappresentano la gran parte dell’area, è al vaglio di Park San Giusto. Un intervento per gradi, partendo dai terreni comunali e privati, nell’attesa di incassare il via libera da Roma.
I RISCHI. Ma in quest’ultimo caso c’è il rischio di vedere un domani l’opera bloccata da possibili ricorsi. Una prospettiva da scongiurare visti i costi (entro la metà di novembre sarà definito il prezzo con i costruttori, una stima parla di 24 milioni di euro) di un parcheggio, da realizzare in project financing, che sta in piedi grazie alle alienazioni dei box e la gestione dei posti auto a rotazioni. Il costo della progettazione e costruzione, però, passa attraverso la contrazione di mutui bancari e la contestuale vendita dei box, perché gli 8 milioni di capitale pubblico saranno liquidati solo una volta conclusi i lavori sotto il Colle di San Giusto.
IL CAPITALE. Serve denaro fresco, quindi, ma anche certezze sul futuro parcheggio per accedere non tanto al credito (le trattative con le banche sembrano già bene avviate) quanto al mercato immobiliare per la messa in vendita dei box auto. Il futuro di Park San Giusto, insomma, è nelle mani del demanio militare e dei consulenti, tra cui l’avvocato Alessandro Giadrossi, incaricato a risolvere il problema.
GLI SCAVI. «Servono i tempi tecnici, non possiamo farci nulla», dice il presidente Morgera. Aspettando di chiudere una vicenda e partire con i lavori che, visti gli oltre 120mila metri cubi di scavo sotto il Colle di San Giusto, andranno ad avere un inevitabile impatto sulla città per alcuni mesi. Il tempo necessario alla rimozione e il trasporto da parte dei camion del materiale inerte.
IL PROGETTO. Il parcheggio prevede l’ingresso e l’uscita delle automobili nell’area attigua al palazzo dell’Inail in via del Teatro Romano. Non dovrebbero esserci particolari sorprese rispetto ai rinvenimenti archeologici, come già evidenziato dal monitoraggio eseguito sul Colle di San Giusto, di fronte al monumento ai caduti, dove è prevista invece un’uscita pedonale tramite un ascensore collegato al parcheggio. I problemi al momento sono di altro tipo.