Duino diventa sede della cultura Mitteleuropea

Una nuova associazione culturale, un punto di riferimento per la cultura mitteleuropea. È stata formalmente presentata ieri pomeriggio, al Castello di Duino, l'Accademia Torre e Tasso, patrocinata dal principe Carlo Alessandro, che ha messo a disposizione il Castello come prestigiosa sede.
L'Accademia è stata fondata lo scorso mese di giugno per iniziativa del professor Carlo Bruschi, scienziato dell'Icgeb, in Centro internazionale di genetica e biotecnologie, e funzionario internazionale del ministero degli Affari Esteri, assieme a un gruppo di appassionati di arte, letteratura e ambiente, il medico Carlo Cupini, Maria Grazia Di Filippo, componente del Consiglio direttivo della Fondazione Ignazio Silone; Francesco Pizzio, Valentina Tosato e Luigino Bruni, tutti soci fondatori. Alla base del nuovo sodalizio, che vede il principe Carlo Alessandro Della Torre e Tasso nel ruolo di presidente onorario, l'obiettivo di valorizzazione e diffondere cultura «nelle sue espressioni artistiche, umanistiche e scientifiche - si legge in una nota dell'Accademia - la promozione degli scambi culturali interdisciplinari fra i popoli, in particolare fra le Regioni della Comunità di Lavoro Alpe Adria, nonché la volontà di salvaguardare e rivalutare il patrimonio culturale, ambientale e naturalistico delle Regioni comprendenti la Baviera, la costituenda macroregione europea (Carinzia, Croazia, Friuli Venezia-Giulia, e Veneto), Trentino, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria». Tra le varie iniziative annunciate, incontri, conferenze e seminari, nonché attività editoriale volta a «Favorire - conclude la nota - la divulgazione dei valori, delle idee promosse dall'associazione stessa». Nel suo primo mandato, la presidenza è stata affidata a Carlo Cupini.
In occasione della presentazione ufficiale dell'Accademia i visitatori del castello hanno avuto l'opportunità di ammirare alcune opere pittoriche del maestro Carlo Cupini esposte nel «salotto blu», lungo il percorso turistico, e una trentina di Ferrari parcheggiate lungo i viali del parco.