29 giugno 2007 —
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Trieste
Sulla terrazza del Circolo Ufficiali il Rotary Club Trieste Nord ha festeggiato oltre al «passaggio del martello» tra il presidente uscente Bruno Soldano e l'incoming Claudio Verzegnassi, anche il 35° anniversario del club. Alla conviviale per il cambio della presidenza hanno partecipato numerosi soci, i presidenti del Rotary Club Trieste e Rotary Club Muggia, Gaetano Romanò e Marco Stener, amici e ospiti. La serata rappresenta anche un momento di verifica sull'anno appena trascorso.
«È stata un'esperienza impegnativa - ha detto il presidente uscente Soldano - e posso dire di aver imparato sul Rotary più in questi mesi che nei 21 anni di appartenenza al club, cercando di non perdere mai di vista l'importanza dell'amicizia e della solidarietà, che sono i principi ispiratori dei Rotary». Il presidente nel tracciare il quadro delle attività svolte durante l'anno, ha ricordato il trasferimento della segreteria, fino ad allora condivisa con il Rotary Trieste, nella nuova sede di galleria Protti. Dallo scorso giugno ad oggi il Trieste Nord ha sostenuto svariate iniziative in ambito culturale, oltre ai services d'impegno social. In cooperazione con i Rotary Trieste e Muggia sono stati finanziati alla Comunità di San Martino al Campo di Don Vatta due percorsi di «peer education», mentre assieme ai Rotary del Fvg ha curato il posizionamento al Castello di San Giusto degli automi originali Mikeze e Jakeze. Sempre durante l'anno, con la ristrutturazione della palestra della Casa Famiglia Bambin Gesù, è stato portato a termine il service della precedente gestione. Anche l'appoggio in ambito culturale è stato rilevante, infatti anche quest'anno il club ha riproposto il Certamen Latinum, finanziato due premi speciali, a Maremetraggio e al Premio Trio di Trieste, oltre ad aver istituito il concorso fotografico Mario Buffa. L'ultimo service della presidenza Soldano, l'acquisto di un cardiotocografo per il Burlo Garofalo, è stato portato a termine martedì sera con la consegna dell'assegno a Secondo Guaschino, direttore del Dipartimento di Ostetricia dell'ospedale infantile.
Patrizia Piccione