29 maggio 2007 —
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sezione: Attualità
MILANO Undici gli indagati dai pm milanesi per truffa nella misurazione delle erogazioni di gas. Sono l'amministratore delegato dellEni, Paolo Scaroni, il consigliere Aem Aldo Scarselli, il presidente di Snam rete gas, Domenico Dispenza, l'amminmistratore delegato di Snam rete gas Carlo Malacarne, il responsabile misura di Snam rete gas Vincenzo Mauro Cannizzo, il presidente e amministratore delegato di Italgas Giovanni Locanto, il presidente e amministratyore delegato di Aem Giuliano Zuccoli, il direttore di Aem energia, Roberto Gilardi, il consigliere Aem Dario Cassinelli, i funzionari di Arcalgas Roberto Rovati e Ferrari.
L'ipotesi dell'accusa per tutti a vario titolo sono di truffa, violazione della legge sulle accise, ostacolo all'attività di vigilanza e uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta. Oltre alle citate persone fisiche tutte le società coinvolte nelle indagini - Eni, Snam rete gas, Aem, Italgas e Arcalgas - sono state iscritte nel registro degli indagati in base alla legge 231.
«Siamo sereni: le misurazioni oggetto dell'inchiesta sono al centro dell'attenzione di tutte le società operanti nel settore del gas in Italia e all'estero. Tanto che io stesso, appena giunto in Eni, ho attivato una procedura di verifica sulle misurazioni del gas, avvalendomi di consulenti internazionali specializzati». Così l'a.d. di Eni, indagato dalla Procura di milano.
«Peraltro - afferma Scaroni in una dichiarazione - si fa riferimento a misurazioni su gas non contabilizzato, che è la differenza tra il gas che Eni compra dai propri fornitori e quello che poi rivende ai distributori. Questa differenza, a oggi, rappresenta per la nostra azienda una perdita secca di alcune centinaia di milioni di metri cubi di gas ogni anno.
Mi preme ricordare che le misurazioni del gas, per quanto riguarda la distribuzione cittadina - conclude l'amministratore delegato dell'Eni - vengono realizzate seguendo rigidamente le indicazioni emanate dall'authority per l'energia e il gas e dai competenti uffici del ministero dello sviluppo economico.»
Perquisizioni e acquisizioni da parte della Gdf di Milano si sono succedute ieri per tutta la giornata nel capoluogo lombardo e a Roma negli uffici dell'Eni e di altre società del settore energia.
Le perquisizioni delle Fiamme Gialle si sono svolte anche a Torino e a Piacenza. Le accuse ipotizzate dai pm Sandro Raimondi e Maria Letizia Mannella sono a vario titolo truffa, violazione della legge sulle accise, ostacolo all'attività di vigilanza e l'uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta (art 472 cp).
Tutte le società coinvolte nelle indagini sono anche state iscritte nel registro degli indagati per la legge 231 del 2001 relativa alla responsabilità amministrativa delle società.